The Mavericks: “Brand New Day” (2017) – di Capitan Delirio

Raul Malo, lo storico laeder dei Mavericks, parla di Brand New Day, il brano Soul dai toni epici che dà il titolo al nuovo lavoro in studio, come di una canzone d’amore a più livelli che ha anche una certa connotazione politica, e racconta del loro momento magico, in cui avvertono fortemente la sensazione di sentirsi di nuovo sulla cresta dell’onda. Raul e gli altri componenti della Band, il batterista Paul Deakin, il chitarrista Eddie Perez, Jerry Dale McFadden alle tastiere e agli effetti speciali e il co-produttore Niko Bolas, si sentono una famiglia, anzi di più, un paese, una nazione, un mondo che abbraccia, comprende, ama. Con questo spirito nasce l’album “Brand New Day”, con la libertà di ignorare le regole dettate dalle radio per concentrarsi all’approfondimento dei linguaggi sperimentati negli anni novanta, con lavori mediante i quali la Band ha costruito il saldo legame con il proprio pubblico. Lungo le dieci tracce che compongono il disco, troviamo brani Country, Bluegrass, tex-mex come Rolling Along, un pezzo vivace arricchito da fisarmonica e banjo tutto da ballare e con un testo dal contenuto proibito; ma anche canzoni come la tenera Will Be Yours. Si possono apprezzare sonorità Rock contaminate con ritmi latini, (Easy As It Seems) o caraibici (I Think Of You),  passando poi dal Rock grintoso zeppo di chitarre di Damned (If You Do), al quasi Foxtrot di Ride To Me, alla lentissima ballata Goodnight Waltz e alla marcia simil bolero di I Wish You Well; il tutto addensato in arrangiamenti stile anni sessanta che esaltano la voce classicheggiante di Raul Malo. I musicisti sono ancora in forma, sembrano padroni del mutare forma, trasformandosi da un brano all’altro, e il sound di “Brand New Day” risulta ricco, vario, stratificato, in grado di far rivivere in un istante atmosfere di altri tempi. Durante il tour che li porterà in giro per il globo, i Mavericks hanno programmato un passaggio da Cuba, il Paese dei genitori di Malo, che hanno lasciato l’isola subito dopo la rivoluzione castrista del 1959. Il songwriter è emozionato all’idea di poter respirare il nuovo fermento esistenziale e creativo avviatosi con i recenti sviluppi politici e di poter collaborare con i musicisti locali, pieni di storia e di profondità espressiva, per realizzare video promozionali sull’Isola. Forse il nuovo giorno a cui allude il titolo dell’album è un giorno che è necessario riscoprire dal passato per poter guardare il futuro.

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