Si avvicina Natale – di Roxanne Cornaille –

Si avvicina Natale. Il periodo più impegnativo dell’anno. Quando queste giornate di festa mi davano qualcosa, non lo sapevo. Ora le rimpiango. Perché ora c’è la solitudine a tenermi compagnia.
Da giovane scalpitante quale ero, odiavo queste riunioni famigliari. Lo zio petomane, che puntualmente rovesciava il vino sulla tovaglia di lino o bruciava i cuscini delle sedie con la sigaretta. La zia logorroica, che non sapevi come facesse a respirare. I nonni saggi si gustavano le arringhe tra cognati, inframmezzando i loro silenzi con un lieve sorrisetto malizioso. L’ipocrisia strisciava nell’aria, mescolandosi al profumo dell’arrosto. Tombole interminabili. Un gioco dove conta solo la fortuna. Eppure la cugina Anna si accaparrava i soldini con cadenza costante. Nell’affanno del gioco i gusci delle noccioline si accumulavano sul pavimento. La nebbia dei fumatori faceva bruciare gli occhi ai ragazzini.
“77 – le gambe storte delle donne”
“La paura: 90”
“69 . Uah uah uah”
“Ottantatette – ahahahaha”
Man mano che il tasso alcolico aumentava, le battute e i gesti a sfondo sessuale diventavano sempre più audaci. Tutti gli anni così. Routine allo stato puro. Si cambiava solo la location. A rotazione: un anno si va da Pinin, poi da Bertino, poi da Giovanni… si cambiava casa spesso perché una volta le famiglie erano numerose.
Poi  lo strappo: prima muore il nonno, un paio di anni e lo segue la nonna. Ancora una manciata di anni e anche gli zii ci lasciano. I padri e le madri. Ci lasciano anche i mariti… ma quella è un’altra storia e non c’entra la morte, c’entra una donna che ha venti anni meno di lui.
Resti con i cani, il gatto, i pesci e gli uccelli; per fortuna rimangono anche i figli e le amiche. Sei pure figlia unica. La solitudine non la patisci. A volte ti ci crogioli persino e godi a parlate con te stessa. Ma a Natale è dura, la solitudine non è quella quotidiana. E’ solitudine natalizia, per bacco! E pesa tre volte tanto.
Nelle grandi città neppure i barboni mangiano il pranzo natalizio da soli. Non importa. Cucinerò lo stesso un primo tradizionale (lasagne al forno), un secondo informale (branzino al cartoccio), un dolce barocco (cheesecake al cioccolato fondente) e ne mangerò uno barotto* (il panetun).
A tutti gli internauti inesistenti mando un appuntamento inesistente per il 25/12/2014.
Vi passerò assaggi di tutto quello che avrò cucinato. Non mancate. Auguri virtuali e virtuosi a tutti. Buon Natale.

si avvicina natale

Illustrazione: el cordobès © Tutti i diritti riservati

 
* piemontesismo che significa villico, cafone, rustico, il lato ottuso dell’essere contadini.

4 pensieri riguardo “Si avvicina Natale – di Roxanne Cornaille –

  • Dicembre 20, 2014 in 8:13 am
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    be,
    ci troverai qui, il giorno di Natale….
    a tenerti compagnia.
    auguri Roxanne

    Rispondi
  • Dicembre 22, 2014 in 9:11 am
    Permalink

    Computer permettendo, a Natale sarò qui con voi. Grazie dell’invito Magar e di cuore porgo tanti auguri di Buone Feste anche a te

    Rispondi
  • Maggio 5, 2015 in 9:33 pm
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    Molto bella, in parte ho gli stessi ricordi e sensazioni. Brava, complimenti.

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