Quattro ergastoli e non sentirli – di Benito Mascitti

Ennesimo capitolo della vita avventurosa di un simbolo dell’impunità.
Dopo anni di giochini tra corte federale e corte suprema brasiliane un giudice – non a Berlino ma in Brasile – ha decretato l’espulsione di Cesare Battisti.
Finisce così la lunga fuga – almeno per il momento, visto che non sarà affidato alle autorità italiane – di un personaggio a dir poco controverso, responsabile accertato e condannato in contumacia, di almeno quattro brutali omicidi per rapina. Ripercorrere la carriera criminale di quest’uomo nel dettaglio sarà utile al lettore attento per valutare la giustezza delle scelte di quattro tribunali italiani.
Visto che in molti si sono schierati a sua difesa, si deve pensare che o sono stati in malafede nel farlo o, nella maggioranza dei casi, non hanno ben valutato documentandosi la genesi di questa brutta storia che di politico ha ben poco, se non il simulacro utile per nascondere il crimine in quanto tale, privo d’ogni motivazione rivoluzionaria.
Nella storia tragica degli anni di piombo la sua vicenda spicca per oggettiva distanza da qualsivoglia motivazione politica rispetto alle sue azioni. Tanti altri si sono macchiati di crimini terribili in nome di un disegno folle… qualcuno ha pagato parzialmente le proprie colpe… altri, come Renato Curcio, hanno scontato l’intera pena, pur non essendosi mai spinti all’omicidio.
In questa e in altre vicende simili, risalta in modo nitido l’uso improprio della Giustizia a fini strategici e non rispondenti ai Codici. Le scelte di stati che hanno preferito manipolare la verità in favore di mero tornaconto politico salta agli occhi e dimostra quanto sia diffuso il gioco al massacro delle diplomazie sulla pelle delle vittime di crimini rimasti impuniti grazie alla compiacenza delle autorità.

quattro ergastoli definitivo

 Illustrazione: el cordobès©Tutti i diritti riservati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: