“Melquiades Estrada”… il Cinema di Tommy Lee Jones – di Ivano Morandi

Mi è sempre piaciuto Tommy Lee Jones.
Sarà per la sua faccia un po’ sciupata, o per il suo sorriso canzonatorio… o ancora per la capacità di essere sempre al posto giusto al momento giusto, cinematograficamente parlando. Sta di fatto che Tommy per me è uno dei grandi… e quando si è cimentato per la prima volta come regista, non mi aspettavo niente che non fosse estremamente valido… credo di aver avuto ragione. Le Tre Sepolture (titolo italiano bruscamente interrotto e sgraziato rispetto all’originale) “Three Burials of Melquiades Estrada” è un film secco, asciutto e deciso… con una poetica fuori dall’ordinario, tanto da lasciare stupiti coloro che pensavano a Jones solo come un buon attore dedito esclusivamente ai remunerativi blockbuster hollywoodiani. Sorretto dalla notevolissima penna di Guillermo Arriaga, autore dello script e della sceneggiatura, il film è un flash sulla problematica della terra di confine tra Messico e Usa…
una delle più scomode per la cultura americana; e unisce una narrativa di stile classico a una sottile critica sociale e politica.
La linea di confine tra Texas e Messico è perfetta per lo scopo… e Tommy Lee ce la mostra con l’occhio indiscreto della sua cinepresa, costruendo una storia lineare e concreta sulle conseguenze di un crimine purtroppo banale e comune, in quella polveriera umana tanto simile a quelle che oggi ci troviamo a dover fronteggiare. L’uccisione, da parte di una guardia di confine, di un tranquillo vaquero messicano che varca il confine illegalmente per cercare lavoro in un ranch del Texas; è la leva attraverso la quale il regista scoperchia le sopite coscienze degli spettatori. Il Melquiades Estrada del titolo è in fondo un clandestino di poca importanza, uno di quei morti che si vuole dimenticare in fretta, una sorta di errore necessario… causato dalla necessità di preservare il bene comune.
La legge americana non vuole mettersi in moto, nessuno vuole noie, tutti tendono a nascondere e minimizzare. Tranne Pete – magistralmente interpretato da Jones –  amico del defunto e suo caposquadra nel Ranch dove lavorava. La sua idea di giustizia è assai lontana da quella delineata dagli eventi, e decide di mettersi in gioco, non solo per l’amico o per se stesso, ma sopratutto per un ideale che troppo spesso viene eluso.
Le Tre Sepolture è cinema allo stato puro, sicuramente ispirato dalle cose più belle di Peckinpah, e scrive un capitolo importante della storia del cinema.
Un cinema assolutamente di primo piano, arricchito da una filigrana fatta di toni surreali e a volte umoristici che mostra il confronto sociale ormai in atto a livello mondiale, inserendolo in una cornice spoglia e affascinante, fatta di persone e di vita reale.
Un Film da vedere… sopratutto oggi che i media mostrano continuamente piccole grandi tragedie come questa… senza scavare a fondo nelle ragioni che le generano.

“Le tre sepolture”
Un film di Tommy Lee Jones. Con Tommy Lee Jones, Barry Pepper, January Jones, Dwight Yoakam, Melissa Leo, Vanessa Bauche, Levon Helm.
Titolo originale “Three Burials of Melquiades Estrada”.
Drammatico, durata 120 min. USA 2006.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1118full-the-three-burials-of-melquiades-estrada-poster

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: