Gerardo Manuel y El Humo: il Perù scopre il rock – di Maurizio Fierro

Gerardo Rojas e Pico Ego Aguirre nel 1970 sono due amiconi che si divertono a suonare musica rock nelle cantine clandestine messe a disposizione dall’organizzazione giovanile dell’APRA, l’Alleanza Popolare Rivoluzionaria Americana. In precedenza Gerardo, il cantante, e Pico, il chitarrista, hanno fatto parte di piccoli gruppi rock composti da ragazzi poco più che adolescenti: Los Shain e The (St. Thomas) Pepper SmelterInsomma, ai due è sempre piaciuto imitare le canzoni dei “gringos americani. Purtroppo al Presidente del Perù, il generale Juan Francisco Velasco Alvarado, non piace il rock. Lo ritiene troppo rumoroso, troppo ribelle: ne vieta i passaggi alla radio nazionale, non vengono più rilasciati permessi per organizzare concerti e chi viene pescato a suonarlo rischia il carcere. Manuel e Pico si devono arrangiare e cercano cantine di fortuna dove continuare a divertirsi con la loro musica preferita. All’improvviso la sorte sembra offrire loro un’opportunità. La casa discografica El Virrey è infatti riuscita a procurarsi attrezzatura all’avanguardia, per quell’epoca. Merito di Gerd Nieckau, un ingegnere tedesco emigrato da quelle parti. Per testarla viene invitato proprio Gerardo che, insieme all’inseparabile Pico e ad altri musicisti loro amici, impressionano Nieckau, che li convince a incidere un LP.
Nasce “Apocallypsis” (1970) e Gerardo Rojas adotta il nome d’arte di Gerardo Manuel, mentre il suo amico Pico prende quello di Enrique Mario. Il gruppo si battezza Gerardo Manuel y El Humo e si ispira ai newyorkesi Liquid Smoke, da cui vengono ripresi alcuni brani. Nei testi di Manuel serpeggia una sottile vena ironica nei confronti del governo peruviano e il filo conduttore del disco vagheggia un’imminente Apocalisse a seguito di una futura Terza Guerra Mondiale, che finirebbe alle 17:30 del 31 dicembre 1999, per poi consentire la rinascita di un nuovo impero degli Incas. Dopo il primo disco Manuel e soci ci prendono gusto e, sempre sotto l’occhio sospettoso dei militari, riescono a incidere altri due LP: “Machu Picchu” nel 1971 e “¿Quién es el mayor?” nel 1973. I testi di quest’ultimo 33 giri sono però troppo espliciti nel criticare la politica di Alvarado
La censura interviene e i militari sequestrano quasi tutte le copie dei tre dischi. A quel punto, disgustati, Manuel e Pico decidono di abbandonare la musica interrompendo la loro esperienza di musicisti. Solo alcune copie dei loro dischi riescono a salvarsi dal sequestro e vengono nascoste in una di quelle cantine dell’Alleanza Rivoluzionaria Popolare Americana.
Si narra che a custodirli sia un ragazzo ventiquattrenne, Alan Gabriel
Dodici anni dopo, il 28 luglio 1985, quello stesso ragazzo, Alan Gabriel Ludwig Garcia Perez, diviene il primo membro dell’Alleanza Rivoluzionaria Popolare Americana a diventare Presidente del PerùIl nuovo presidente ha continuato ad amare il rock (fino alla sua morte nel 2019) e in uno degli uffici del palazzo presidenziale tiene sempre a portata di mano i suoi dischi preferiti, specialmente quelli dei Gerardo Manuel y El Humo, che ha gelosamente custodito negli anni. La passione per la musica non lo ha mai abbandonato e, appena può, riascolta quelle canzoni che gli avevano fatto compagnia da ragazzo. Ma c’è anche un’altra abitudine che è diventata una sorta di liturgia laica, per Alan Gabriel. Se non ci sono impegni a impedirlo, come i lunghi viaggi nei luoghi più poveri del paese, al Presidente piace rilassarsi davanti alla televisione per guardare la sua trasmissione preferita: “Disco Club“, trasmessa da Canale 7 e, in seguito, da una TV via cavo.
Disco Club” è un programma musicale soprattutto di genere rock che, con tre anni di anticipo rispetto a MTV, propone videoclip provenienti da tutto il mondo. Tutta la gioventù peruviana adora quella trasmissione e anche il Presidente, quando può, non perde mai l’appuntamento televisivo; gli ricorda il passato, e tutti quei pomeriggi trascorsi in cantina ad ascoltare musica. L’ideatore di “Disco Club” è un ex cantante e compositore. Uno a cui piaceva suonare il rock, espressione di indipendenza e libertà. Il suo nome è Gerardo Rojas, ma tutti continuano a chiamarlo Gerardo Manuel. Ancora oggi, in Perù, Gerardo Manuel rimane una figura iconica della cultura pop. “Disco Club” è stata per anni la trasmissione più seguita dai giovani peruviani, un autentico programma cult. Gerardo Manuel le affiancò nel 2011 un sito internet con annesso blog. Afflitto dal morbo di Parkinson, una petizione popolare ha indotto il Governo peruviano a elargire un sostegno economico alla famiglia dell’artista. Nel 2011, Gerardo Manuel ha ottenuto dal Ministero della Cultura l’ambito riconoscimento di “Personalidad Meritoria de la Cultura
Peruana“.
 
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