Elli De Mon: ”Countin’ the Blues” (2021) – di Ignazio Gulotta

Elli De Mon si è fatta conoscere in questi ultimi anni sia per i suoi trascinanti set live sia per gli album che ha pubblicato dal 2014 a ora, ben sei. Questo “Countin’ the Blues” (Area Pirata 2021) è un omaggio alle donne del blues e nasce dal libro che ha pubblicato l’anno scorso col suo nome di battesimo, Elisa De Munari: “Countin’ the Blues: donne indomite”, una serie di ritratti di protagoniste della scena blues americana degli anni 20, musiciste spesso sottovalutate o dimenticate. Da quel testo è nata l’idea di riproporre alcune delle canzoni citate nel libro nella personale e vivida rilettura della musicista italiana. Opera molto personale, oltre a cantare Elli suona chitarra, organo, lapsteel, batteria e sitar e ha arrangiato tutti i brani. Nella scaletta oltre a brani delle più famose Ma Rainey, e Bessie Smith, trovano posto perle poco note ripescate da Elli, che comunque ne fa una lettura personale.
Il suo è un blues sporco e acido, con tratti di selvaggio punk, come Shave ‘Em Dry di Lucille Bogan, furiosamente incendiaria alla maniera di Jon Spencer o la tormentata e cupa Blue Spirit Blues di Bessie Smith che si infiamma in un ruvido e distorto finale, mentre il blues si macchia di torrido rock’n’roll in Downhearted Blues di Alberta Hunter. Ma a questa parte più rabbiosa e aggressiva ce n’è un’altra più addolcita e folk che riprende la tradizione del primo blues rurale malinconico e dolente. A questo secondo filone appartiene la suggestiva, psichedelica e belissima Dope Head Blues di Victoria Spivey, con il sitar in bella evidenza a donare coloriture oppiacee e hippie al brano.
Altro esempio la suadente e malinconica Freight Train di Elizabeth Cotten, il cui fingerpicking acustico potrebbe essere uscito dagli Hot Tuna del primo album o l’accorata e profondamente sentita rilettura di Trouble in Mind che chiude il disco con una nota di sofferto dolore che possiamo interpretare come un omaggio e un riscatto per queste donne coraggiose e poco considerate che attraverso la musica hanno saputo esprimere i tormenti delle loro anime, ma soprattutto il loro carattere indomito. E un po’ di questo carattere deve averlo anche la nostra Elli che ci ha regalato un disco di blues ora sanguigno, ora malinconico, ora elettrico ora acustico, infondendo al blues nuova linfa punk e lisergica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

https://areapiratarec.bandcamp.com/album/countin-the-blues

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