Bob Salmieri Bastarduna Quintet: “… And Mama Was a Belly Dancer” (2021) – di Gabriele Peritore

Niente può fermare Bob Salmieri e la sua vulcanica creatività, aperta a vari campi artistici, neanche la pandemia. Proprio in un momento di difficoltà logistiche, come quello occorso nel 2020, viene fuori il vero combattente. Nell’impossibilità di suonare dal vivo la tecnologia ha permesso di superare gli ostacoli, così alcuni musicisti coraggiosi, come il sassofonista romano, si sono incontrati sul web per creare una formazione, Bastarduna (come vengono definiti in Sicilia i caratteristici fichi d’india), e riescono nell’impresa di registrare un disco corale “… And Mama Was a Belly Dancer” (Cultural Bridge 2021).
Otto brani in sequenza come un concept nati dalla fantasia di Bob Salmieri. Il titolo, tradotto letteralmente “… e mamma era una danzatrice del ventre”, rimanda a una reminiscenza che riaffiora dal passato, allo stesso modo di quando si vuole raccontare un episodio appartenente a un tempo lontano ma che ha lasciato segni profondi. Come in un film, una pellicola sbiadita, il disco ci racconta di questi segni, di questi sogni, di questi aneddoti reali o di fantasia, ma che inevitabilmente attraggono lo spettatore-ascoltatore. La mamma danzatrice si porta dietro il suo piccolo che con la sua immaginazione di bambino prova a raccontare le avventure ambientate in un tendone da circo, o un carrozzone di gente dello spettacolo abituata a viaggiare e a stupire.
Fotogrammi di vita immersi in un’atmosfera nebulosa. Le evoluzioni seducenti della bellissima ballerina balinese, o le evoluzioni acrobatiche dei diavoli volanti. L’incredibile forza del mangiatore di fuoco e la sua solitudine rumorosa come quella di un tuono. Il riscatto del nano, provato da una vita di umiliazioni per far divertire gli altri, che s’innamora proprio della ballerina balinese, proprio della più bella. Uno stupore continuo che viaggia tra le composizioni veicolato dalle note del jazz mediterraneo, a cui Salmieri da lungo tempo ci ha abituati, ma aperto e arricchito da svariate sonorità jazz moderne, in un dialogo perfettamente sintonico con tutti gli strumenti.

Bob Salmieri, sassofoni. Giancarlo Romani, tromba. Vincenzo Lucarelli, organo e piano Rhodes.
Maurizio Perrone, contrabbasso. Massimiliano de Lucia, batteria.
Con la partecipazione di Mateusz Nawrot al vibrafono e al grand piano sulle tracce 2,3,7.

Tracklist: 1. And Mama Was a Belly Dancer. 2. The Balinese Dancer. 3. Madame Oculus.
4. The Flying Devils. 5. Mr. Thunder. 6. The Dwarf’s Lover.
7. The Balinese Dancer (Reprise). 8. Men With The Painted Face.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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