Andrea Garibaldi Trio feat Renzo Cristiano Telloli: “La Frontiera” (2018) – Capitan Delirio

C’è sempre qualcosa che ci separa. A volte un muro, una catena montuosa, un fiume, a volte una linea invisibile tracciata sul mare. Una frontiera. Eppure anche se invisibile, questa linea, disegnata da menti adibite a taglia e cuci geografici, può separare un continente da un altro. L’occidente civilizzato dal selvaggio sud africano. La democrazia tenuta a bada con la forza e l’anarchia caotica, esplosiva, ingovernabile, la guerra costante. La ricchezza dalla miseria più assoluta. Questa frontiera può separare la luce, l’aria, le grida d’aiuto, l’umanità. A volte questa frontiera ce l’abbiamo dentro… e sono infinite le situazioni interiori che riusciamo a separare interiormente. Il pianista Andrea Garibaldi con i fedeli musicisti del suo trio, il contrabbassista Fabio Di Tanno, e il batterista Vladimiro Carboni, prova a offrire dieci possibilità di superare queste frontiere, o riflettere sulla presenza ingombrante di esse, nel suo più recente progetto discografico, denominato, appunto, “La Frontiera” (2018), uscito per la Emme Records Label, e ispirato all’omonimo libro (Feltrinelli 2015) dello scrittore giornalista scomparso prematuramente Alessandro Leogrande. Musicalmente, per abbattere le frontiere attraverso il Jazz, si può spingere il Bop, fino all’Hard Bop. Dimensione sonora su cui i tre artisti si muovono con energia ed eleganza estrema. Coadiuvati in molti dei brani dal funambolico sax alto di Renzo Cristiano Telloli. Riescono in tale impresa grazie alla notevole capacità degli strumenti di dialogare tra di loro, sia in fase melodica che armonica, sia in fase d’improvvisazione che negli assolo sempre azzeccati. Risultano piacevoli e omogenei i brani in ogni passaggio, nelle composizioni dal ritmo sostenuto o in quelle in cui a dominare è l’atmosfera intimista, con alcuni momenti che riappacificano con le guerre interiori come Monk’s Cake o Thursday Night Blue, come Dark Room Blues o la stessa La Frontiera, che ci portano davvero in un territorio oltre, dove non si può confinare la luce, e un grido d’aiuto diventa canto.

Andrea Garibaldi, pianoforte, composizione. Fabio Di Tanno, contrabbasso.
Vladimiro Carboni, batteria. Renzo Cristiano Telloli, sax alto nei brani 1,2,3,4,5,7,8.

Tracklist: 1. Black Flag. 2. Blues da 10. 3. Monk’s Cake. 4. Thursday Night Blue.
5. Elvin’s Strong Coffee. 6. Via Gallena. 7. Cabina Telefonica 5001. 8. Dark Room Blues.
9. La Frontiera. 10. On the street where you live.

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