X: “Alphabetland” (2020) – di AldOne Santarelli

In coda a questo mese di aprile di un anno storico, catastrofico e indimenticabile per generazioni a venire, ci troviamo a segnalare “Alphabetland” (Fat Possum Records 2020) degli X, album di una delle band che la generazione degli over 50 ha sempre incluso nella sua playlist dei preferiti. Preceduto dal singolo che porta il titolo del disco, questo lavoro di 11 brani ha una durata sotto i 30 minuti, come se il tempo si fosse fermato al loro esordio di quattro lustri fa. Uno dei miei primi dischi acquistati agli inizi degli 80s era la soundtrack di un docufilm sulla nascente scena punk californiana o losangelina in particolare, “The Decline Of Western Civilization” di Penelope Shepeeris, furiosa e articolata compilazione di band che faranno la storia del genere. Gli X vi partecipavano con tre pietre miliari del punk USA, che poi avremmo ritrovato nel loro epocale album d’esordio “Los Angeles” (1980) – la cui foto in copertina rimane indelebilmente uno dei simboli generazionali di sempre in ambito musicale – in cui il gruppo si differenziava dagli altri per un timbro rock’n’roll garage 60’s eseguito a velocità frenetica e con l’originalissima voce di Exene Cervenka.
La discografia degli X consta in una decina di album tra studio e live, ma il sottoscritto ha sempre preferito i primi quattro (andateveli a vedere/ascoltare). Gli altri componenti del gruppo (il bassista John Doe, il chitarrista Billy Zoom e il batterista DJ Bonebrake) sono gli stessi che si ritrovano dopo più di tre decenni e brutte storie di salute e divisioni varie, come capita a ognuno di noi. Si presentano così nel tempo del virus: “Quando hai il cuore a pezzi pensi che ogni canzone parli solo di quello. Queste canzoni sono state scritte in un anno e mezzo, e ogni volta sono sorpreso da quanto sembrino attuali”, spiega John Doe. “Vorremmo sempre che le nostre famiglie, amici e fans ascoltassero un disco concluso da poco, e questa volta ci siamo riusciti. Grazie alla Fat Possum e al nostro pubblico”.
L’iniziale Alphabet Land è spalmata sul classico stile punk’n’roll della band, sorprendendoci per freschezza e per come riesce immediatamente a fotografarci ventenni. Free, aperta dal cantato di Doe subito raggiunto da Exene è un brano articolato in stop&go inframezzato dalla unicità della chitarra di Zoom, mentre il mischiatello (scusate il gioco di parole) di Water and Wine è classico american r’n’roll con voce ammaliante. Seguono Strange Life, song al posto giusto in scaletta e impalcatura-canzone con coro da cantare; I Gotta Fever, con ancora Doe e Exene in botta e risposta ricamati da Zoom. Sorprende ancor di più l’ultraveloce punk hardcore con salti annessi di Delta 88 Nightmare, poi si arriva a Star Chambered, X-classic style, rimbalzi di strofe, coretti e assoli… e la batteria, direte voi? Puntuale, precisa, veloce e bilanciata in ogni brano, degna del nome di uno dei grandi del genere, il mitico DJ Bonebrake (in realtà unico californiano dei quattro e membro fondatore, nonché protagonista assoluto della American Music), che supporta in 4/4 il dinamico punk di Angel Of The Road, raccontata dalla splendida voce di Exene con un intimo intermezzo.
Quasi al termine arriva un brano estratto del repertorio dei concittadini Flesh Eaters (anche ex-band di Doe e DJ), una sorprendente versione che vestirebbe bene un brano funkeggiante dei Talking Heads, qui resa al massimo dai due vocalist e colorata dal sassofono. Intermezzo con uno sparatissimo brano tipicamente punk/hc: Goodbye Year, Goodbye è resa anch’essa irresistibile dai rimbalzi e rallentamenti vocali. Fino al finale con il parlato di Exene su un tappeto jazz da colonna sonora, una delle chiusure più affascinanti da tempo immemore. Ci sono album che pensi destinati a noi reduci cinquantenni di un periodo indimenticabile. “Alphabetland” è talmente bello che l’auspicio sincero è che arrivi al maggior numero di appassionati trans-generazionali. Io ce l’ho messa tutta per cercare di convincervi a comprarlo.

1. Alphabetland 2.59. 2. Free 2.15. 3. Water & Wine 2.39 4. Strange Life 2.34.
5. I Gotta Fever 2.27. 6. Delta 88 Nightmare 1.37. 7. Star Chambered 2.17.
8. Angel Of The Road 2.50. 
9. Cyrano Deberger’s Back 3.05.
10. Goodbye Year, Goodbye 2.16. 11. All The Time In The World 2.05.

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