Wonderworld: “II” (2016) – di el cordobés

I Wonderworld sono una Band italo/norvegese formata da Roberto Tiranti, Ken Ingwersen e Tom Fossheim, già noti per essere membri del gruppo di supporto di Ken Hensley. Dopo l’omonimo e notevole esordio del 2014, eccoli arrivati al secondo album, vero e proprio punto di svolta della loro carriera: il disco che deve aiutarli a compiere quel salto di qualità che tutti si aspettano.
Intitolato semplicemente “II”, come solo alcuni grandi del passato hanno osato fare (vedi Led Zeppelin), il disco è un esplicito richiamo all’Hard Rock Progressivo anni ’70 di chiara matrice britannica.
Un prodotto classico senza esitazioni, con composizioni originali di ottimo livello, suonato in modo vigoroso e competente, che mette in mostra tutte le qualità di questo Power Trio di indubbio valore. Tra echi di Black Sabbath e reminiscenze celtiche e folk. i Wonderworld (suggestivo nome in grado di evocare le lande care alla Alice di Caroll) dimostrano di essere pronti a cimentarsi col mercato che conta.
Al primo ascolto, la cosa che colpisce di più è il lirismo espresso dalla Band nelle dieci tracce che compongono l’Album; i riff sono sicuramente riconducibili ai Sabbath, ma la voce della chitarra è in grado di sostenere melodie che evocano la vena romantica del Rock. La qualità dei musicisti fa il resto:
Roberto Tiranti canta in modo davvero coinvolgente e, il suo basso è preciso e ricco al tempo stesso
(basta ascoltare la parte finale di Elements per rendersene conto). Tom Fossheim è un batterista elegante e roccioso, in grado di dare corpo al suono del gruppo come pochi altri potrebbero fare.
Ken Ingwersen è un chitarrista sul quale si possono spendere solo belle parole, capace di alternare e sovrapporre echi di romanticismo a riff davvero pesanti: l’intro di Elements, a richiamare suoni orientali, e la bellissima Echo Of My Thoughts sono l’essenza del suo strumento… e ci fanno scoprire un validissimo Guitar Hero.

“II” è un disco stilisticamente perfetto, che unisce il corpo Rock all’anima romantica tipica di tutti i veri rockers… giovani sognanti fino all’ultimo respiro. L’incedere Hard di Return To Life, a cui fa da contraltare la melodia del canto, è lì a testimoniare la validità di questo progetto; mentre la conclusiva Down The Line, in puro stile Sabbath, ci consegna un gran bel disco, da ascoltare a volume significativamente alto. I Wonderworld mantengono insomma tutte le promesse, e si incamminano sulla strada tracciata dai grandi del genere, in attesa di trovare la giusta dimensione pubblica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

01. Forever Is A Lie
02. Remember My Words
03. Elements
04. It´s Not Over Yet
05. Echo Of My Thoughts
06. Evil In Disguise
07. Return To Life
08. Memories
09. In The End
10. Down The Line

I Wonderworld sono:
Roberto Tiranti – voce e basso
Ken Ingwersen – chitarra e backing vocals
Tom Arne Fossheim – batteria

Wonderworld web interno

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