Violeta Parra… Lo Que Mas Quiero – di Riccardo Panzone

Le calde sonorità Andine, tripudio di flauti e chitarre, si uniscono a parole connesse alla nostra Storia più recente condita di episodi di rivolta e libertà conquistata, di dittatura e libertà perduta, e danno vita all’album che, nel 1974, sancisce la notorietà internazionale degli Inti Illimani: La nueva Cancion Chilena.
La poetica e la musica di Lo Que Mas Quiero, scritta nel 1971 da Violeta Parra, sono un vero e proprio inno alla precarietà dell’esistenza, con riferimento particolare, alla situazione geopolitica del Cile di quegli anni, culminata nel 1973 con il colpo di stato filo-americano del generale Augusto Pinochet il cui sacrificio umano è rinvenibile in numeri davvero impietosi: 3.000 oppositori caduti, 400.000 internati e 130.000 torturati. La musica, in tempi di silenzio obbligato dettato dalla censura, diventa il “grimaldello” dei liberi che, attraverso parole taglienti riescono a smuovere e solleticare le coscienze più sensibili. Violeta Parra, per molti anni esule in Argentina e Francia, è voce e chitarra dell’opposizione Cilena dell’epoca e compone questa canzone dall’andamento vertiginoso ispirato a versi della madre, morta suicida nel 1967.

La donna che più amo ha il fiele nel sangue,
mi priva del suo riparo pur sapendo che pioverà,
l’albero che più amo è duro di comprendonio,
mi priva della sua fresca ombra sotto i raggi del sole,
il cielo che più amo si sta rannuvolando,
i miei occhi sono inutili li ammazza il buio,
il fiume che più amo non riesce a trattenersi,
col rumore delle sue acque non sente che ho sete,
Senza riparo, senza ombra, senza acqua, senza luce,
manca solo che un coltello mi privi della salute

La mancanza di ogni certezza, leit motiv delle prime quattro strofe, sembra quasi un preludio del relativismo caratterizzante i nostri tempi: la caducità e finitezza dei sentimenti, lo smarrimento causato dall’assenza di ripari sicuri, l’assenza di valori morali frustrati da una società così veloce e superficiale da essere in grado di bruciare ogni aspetto rilevante dell’esistenza con la stessa premura con cui lo produce. Queste strofe, figlie di un serpeggiante clima di guerra civile sono caratterizzate da un’evidente assonanza ai versi ermetici e pragmatici del poeta Italiano Giuseppe Ungaretti, che nel 1918 in piena guerra mondiale, descrive così i soldati, dispersi nelle patrie trincee:
“Si sta come d’autunno, sugli alberi le foglie”.
Una frase e una poesia che hanno come fine ultimo quello di disvelare lo stesso sentimento di smarrimento e precarietà, un tempo figlio dei conflitti bellici e, oggi, forse, generato da un coacervo politico ed economico ostile ai cittadini che utilizza altri e proditori mezzi per tenere l’uomo in uno stato di guerra permanente con se stesso, con il prossimo, con le stesse istituzioni.

La chiosa dei versi di Violeta Parra è intrisa di macabra ironia: cosa mi rimane, dopo aver perso tutto, se non la salute? Quante esistenze, oggi come allora, schiacciate dalla guerra e dalla crisi economica, non fanno altro che consolarsi solo ed esclusivamente della vita stessa ed aggrapparsi ad essa?
Quanti anziani, figli della nostra vecchia Europa, ridotti in miseria e umiliati da uno stato nemico si sentono privi di un albero che li ripari, di un cielo che li protegga, di un affetto che li consoli, di un fiume che li disseti?

La musicalità di Lo Que Mas quiero, nella sua vivacità di fondo, è un ossimoro a parole grevi gettate come un macigno nel calderone di una coscienza collettiva che non va incontro ad altro dovere se non quello di ascoltare e riflettere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

violeta parra panzone

Un pensiero riguardo “Violeta Parra… Lo Que Mas Quiero – di Riccardo Panzone

  • Aprile 21, 2018 in 11:28 pm
    Permalink

    Ho ascoltato questo brano molte volte senza comprenderne le parole.

    Stasera ne avevo bisogno e di questo ti ringrazio.

    M.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.