Van Der Graaf Generator: “Do Not Disturb” (2016) – di Maurizio Garatti

Giunti al loro tredicesimo Album, i Van Der Graaf Generator dimostrano con i fatti che la classe non è acqua e che il Prog è sostanzialmente un “Luogo dell’Anima”: alcuni riescono a condividerlo, altri no.
Do Not Disturb” è un disco quieto, in puro stile VDGG, che può tranquillamente venir definito Prog da Camera.
Il trio suona in modo essenziale e stilisticamente perfetto, e la voce di Peter Hammil riesce ancora ad ammaliare l’ascoltatore. L’universo sonoro che si apre appena attraversato questa sorta di Stargate è seducente e magico: ritroviamo in esso la memoria di sensazioni ormai inconsce che, prepotentemente, riaffiorano trascinando con se brandelli di un microcosmo incredibilmente ricco. 
L’aggettivo più consono per definire l’Album è sicuramente: affascinante. Il tappeto sonoro che si dipana nell’ambiente che ci circonda, attraverso le sensazioni espresse dai suoni, tende a estraniare dalla realtà, proiettandoci in una dimensione onirica molto vicina al Mitico Sha Ka Ree
(il paradiso Terrestre dei Vulcaniani nella celebre saga di Star Trek). 
Come sempre la forza espressiva è dovuta alla perfetta coesione tra Musica e Voce, vera e propria forza motrice dell’universo Van Der Graaf; ciò che stupisce maggiormente è la freschezza della proposta musicale, cara certamente ai fans di lungo corso, ma anche capace di attirarne nuovi. Do Not Disturb” questo è: puro fascino, diretto e senza fronzoli. Il Prog ricondotto alla sua forma originaria, in grado di restare fedele a se stesso senza citarsi addosso. Se cercate un disco in grado di mettervi in contatto con il sottile piacere del “Brivido Musicale”, allora avete trovato il vostro Eden; in caso contrario…lasciatevi tentare. La splendida edizione limitata in vinile è purtroppo incompleta: mancano all’appello due brani: Peccato, sarebbe stato forse meglio realizzare un album doppio senza tralasciare nulla. Sopratutto perché il vinile suona decisamente meglio. La parabola dei VDGG potrebbe chiudersi qui? Non disturbiamo…lasciamoli suonare.

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1. Aloft / 2. Alfa Berlina / 3. Room 1210 / 4. Forever Falling (solo CD)
5. Shikata Ga Nai (solo CD) / 6. (Oh No, I Must Have Said) Yes
7. Brought to Book / 8. Almost the Words

Peter Hammill / vocals, guitar, piano. Hugh Banton / organ, bass
Guy Evans / drum, percussion

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