Totalitarismo: dal Cile alla UE – di Riccardo Panzone

“Mentre il popolo festeggiava la vittoria lasciandosi crescere i capelli e la barba, chiamandosi l’un l’altro compagno, riesumando il folclore dimenticato, la destra compiva una serie di azioni strategiche destinate a frantumare l’economia: aveva tra le mani i mezzi di diffusione più potenti, contava su risorse economiche quasi illimitate e sull’aiuto dei nordamericani che avevano destinato fondi segreti per il piano di sabotaggio. Era cominciata la destabilizzazione che divenne, a poco a poco, un incubo collettivo”(Isabel Allende: “La Casa degli Spiriti”). Il golpe del generale Pinochet, in Cile, viene sapientemente raccontato da Isabel Allende nelle ultime pagine del suo romanzo più rappresentativo: “La Casa degli Spiriti”. Protagonista dell’opera è la Storia che interseca, per tutta la narrazione, la vita quotidiana dei protagonisti e la intreccia agli avvenimenti di eco mondiale che caratterizzarono tutto il Sudamerica del dopoguerra. L’ascendenza coloniale e l’immaturità istituzionale fanno, ancora oggi, dell’America meridionale un luogo turbolento dal punto di vista politico in cui l’esercizio del potere si uniforma più all’impeto della passione che alla pacata lucidità del “logos”. Nelle pagine conclusive del suo romanzo Isabel Allende, attraverso una narrazione puntuale ci racconta, in modo semplice e diretto, l’azione delle forze conservatrici in Cile, tesa a rovesciare il legittimo governo socialista di Salvador Allende e fornisce un quadro romanzato illuminante, relativo all’assassinio della sovranità popolare, tranquillamente adattabile agli attuali rapporti istituzionali Europei. La reazione delle forze conservatrici, rappresentate nel romanzo da Esteban Trueba, uno dei protagonisti, trae la propria forza da un isolamento economico indotto e da una speculazione finanziaria progettata a tavolino, in grado di trascinare il Cile in una crisi economica sanabile solo a mezzo di un “golpe” militare, perpetrato a tutela e salvezza della patria. Nell’operazione di sabotaggio sono inevitabilmente coinvolti potentati economici, organismi sovranazionali e forze interne conniventi che riescono, in pochi mesi, a rovesciare un governo democraticamente eletto e sostituirlo con un altro, imposto e compiacente. La violazione del rispetto della sovranità popolare, che nel romanzo viene presentata come un progetto eversivo strisciante operato nel sottobosco dei palazzi del “vero potere”, oggi, nella nostra vecchia Europa è diventato un sistema efficace e collaudato che nessuno ha più il pudore o la decenza di denunciare ma che viene percepito come normale espressione della realtà delle cose. I programmi elettorali, nel circuito politico dell’Eurozona, devono essere spendibili nell’ambito di mercati finanziari legati “a doppio filo” a quegli organismi sovranazionali che riconoscono come programmi finanziari validi solo ed esclusivamente quelli orientati all’abbattimento di un misterioso debito pubblico e al rispetto dei principi fondamentali di stabilità economica sanciti dall’Unione Europea (v. art. 145 TFUE). Eventuali scostamenti dall’assetto economico-finanziario canonico, stabilito a tavolino da Bruxelles, trova espiazione in sistematici attacchi speculativi, operati a colpi di spread o declassamenti (istituti facilmente veicolabili), che obbligano gli stati sovrani a rivedere le scelte operate (v. Grecia 2016) o sostituire governi scomodi con esecutivi compiacenti (v. Italia 2011). In condizioni sistemiche del genere, è di tutta evidenza che il concetto di sovranità popolare viene svuotato di qualsiasi senso e trasformato in una sovranità limitata “da operetta” che trova il proprio limite invalicabile nella necessità di subordinare gli interessi della nazione e dei cittadini ad istanze, di altro tipo, stabilite altrove. Il potere totalitario di matrice europea non utilizza le armi ma il rating, non pone a guida dei governi i “generali” ma anonimi burocrati venuti fuori dalle migliori università di regime… ti lascia l’illusione di poter cambiare e ti fornisce la consapevolezza del fatto che questo sistema non deve essere inutilmente violato ma, con un po’ di coraggio, distrutto dalle fondamenta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *