Tony Cattano 8et: “L’UOMO POCO DISTANTE” – di Emanuele Cinelli

Tony Cattano inizia a studiare il trombone a undici anni, strumento col quale si diploma all’istituto musicale “V.Bellini” di Catania nel 2000, ha partecipato ai seminari estivi di “Siena Jazz” e a vari cicli formativi tenuti da Tony Oxley, Paolo Fresu, Giorgio Gaslini, Giancarlo Schiaffini, Jacques MaugerFranco D’AndreaHa collaborato con molti musicisti importanti del Jazz e della musica leggera e ha partecipato a eventi in Radio, Tv e in Festival prestigiosi.
Attualmente cura diversi progetti e collaborazioni che godono della sua peculiare tecnica al Trombone.
Questo bel disco va a colmare una lacuna nel grande calderone dell’arte italiana, quella ormai scomparsa del Requiem. Un inaridimento questo, dettato dalla montante massificazione dell’arte in rete che ci tiene lontani dal dolore – come fece il padre del principe Siddartha – ci illude, ci fa sentire eterni e ci spinge a celebrare una vita sempre più precaria… come fosse merce in offerta al supermercato.
L’autore invece dimostra grande maturità – non solo artistica – celebrando la vita vissuta, partendo proprio dalla sua esperienza famigliare.
Lo fa con amore e passione, evitando inutili fronzoli strappa lacrime e ci dona una cantabilità disarmante, un omaggio alla melodia, composta dalle voci che hanno accarezzato la sua gioventù. 
L’aristotelico Dialektos prende vita a Lentini, sua città natale. Le stesse voci che, “inconsapevolmente”, l’hanno condotto con amore sui sentieri della conoscenza,  lo hanno visto suonare nella banda del paese, e partecipare a centinaia di cortei funebri; tra la gerarchica disposizione dei parenti posti subito dopo il feretro, nota in coda l’uomo poco distante, la materializzazione di colui che non c’è più, o semplicemente qualcuno risvegliato dal dolore, che soffre in silenzio e in comunione con la folla.
Le composizioni di Cattano penetrano nell’intimo e non lasciano vie di fuga…
dopo un primo distacco perplesso, condizionato dall’incapacità di immedesimarsi d’istinto al clima di un corteo funebre, ci accodiamo anche noi e ci lasciamo condurre dall’incedere.
Nonostante i tempi lenti da sarabanda e la malinconia palpabile della commozione, Tony ci regala raggi di sole, giochi d’ombra e luce… che ci strappano dolci sorrisi tra i ricordi e la tristezza della separazione.
Il merito di questo bellissimo progetto Tony lo condivide con i compagni scelti per questo viaggio…
tutti musicisti di altissimo livello tecnico e umano, che si amalgamano con intensa sensibilità ai brani composti dal Leader. Non ci rimane che seguire il corteo fino alla fine.

Tony Cattano Ottetto
L’UOMO POCO DISTANTE
Fonterossa Records 2014

1. L’uomo poco distante. 2. Blue Requiem. 3. Cammino sognante.
4. 
Canto d’addio. 5. Windows and works. 6. Repiti. 7. Settembre.
8. 
Tricortine. 9. Warn Room. 9. Musicisti.

Tony Cattano: trombone. Carlo Cattano: flauti, sax soprano. Marco Colonna: clarinetti.
Beppe Scardino: sax baritono, clarinetto basso. Pasquale Mirra: vibrafono.
Giacomo Ancillotto: chitarra. Roberto Raciti: contrabbasso. Daniele Paoletti: batteria.

https://www.facebook.com/pages/Tony-Cattano/159534254081637
http://www.silviabolognesi.com/fonte_rossa_records_it.php

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