Tony Bennett & Diana Krall : “Love is Here to Stay” (2018) – di Sonia Lippi

Immaginatevi una sera d’estate in un bellissimo ristorante con un panorama splendido, seduti ad un tavolo per due a lume di candela insieme alla vostra anima gemella (o con chi volete). Una dolce brezza vi accarezza i capelli mentre sorseggiate champagne da coppe di cristallo e Tony Bennett e Diana Krall cantano S’Wonderfull accompagnati dal trio di Bill Charlap. Sarebbe un momento meraviglioso e indimenticabile per chiunque. E’ proprio questa l’atmosfera che pervade l’ultimo lavoro di Bennett&Krall intitolato “Love Is Here to Stay”, disco tributo ai fratelli Gershwin, che si apre proprio con la dolce S’Wonderfull, per poi continuare a farci sognare con My One and Only, dove quel leggero ritmo in più invita a prendere per mano il tuo partner e a ballare abbracciati sotto un cielo stellato. La terza traccia, But not for me, è interpretata con voce malinconica e carezzevole da Diana Krall, accompagnata dal tocco sublime di Bill Charlap al pianoforte… ma le emozioni non finiscono qui, perché Bennett e Krall duettano in maniera egregia in Nice work if you can get it che riporta un pizzico di spensieratezza all’ascoltatore e Love here to stay, brano che dà il titolo al disco. Tony e Diana dimostrano un rispetto delicato e riverente verso le canzoni dei fratelli Gershwin e raramente si allontanano dall’originale ma, la loro rielaborazione di I Got Rhythm è davvero degna di nota, la melodia si sviluppa attorno a un pattern di rullante che scherza dolcemente con il ritmo, stuzzicando e guidando i due interpreti in un gioco di voci che si rincorrono divertendosi. Lo scherzo continua anche nella canzone successiva, Somebody Loves Me, dove il pianoforte di Bill Charlap dà quel tocco di eleganza in più, così come in Do it Again. Bennet e Krall in quasi tutto il disco duettano scambiandosi i versi del testo, impegnandosi in una sorta di call-and-response melodico, invece in I’ve got a Crush on You, verso la fine del brano, armonizzano le voci all’unisono, creando un contrasto interessante tra la voce bassa della Krall e quella più esuberante di Bennett… ma il pezzo migliore del disco a mio parere è Fascinating Rhythm: la loro interpretazione è ineccepibile e il trio di Bill Charlap dà il meglio di se. Tra l’altro è il singolo con il quale ha debuttato Tony Bennett nel 1949 ed è incredibile come, a distanza di quasi 70 anni, Bennett non abbia perso niente dell’abilità esecutiva. Ci si avvia verso la fine dell’album con They Can’t Take That Away From Me: bella e leggera, fa venire voglia di canticchiarla insieme ai due interpreti. L’album si conclude con Who Cares, interpretata solo da Bennett in maniera davvero spettacolare, se pensiamo che l’artista ha raggiunto la veneranda età di 92 anni… ma alla sua voce non importa del tempo che passa, rimane immutata. L’accoppiata Bennet/Krall funziona davvero bene in questo tributo A George e Ira Gershwin, guidato magistralmente da Bill Charlap che con il suo talento nel suonare il pianoforte impreziosisce e incanta con maestria e sensibilità ogni brano di questo album, rendendolo unico. Un disco che racchiude in sé il fascino di un tempo che ancora incanta, riportando in auge degli evergreen che mai potranno passare di moda. Consigliato a tutti coloro che amano gli standard jazz e agli animi romantici.

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