Tommy Emmanuel: “Accomplice One” (2018) – di Claudio Trezzani

Se amate la chitarra acustica e il Jazz, di certo non ha bisogno di presentazioni uno degli interpreti migliori di tutti i tempi, l’australiano Tommy Emmanuel. Musicista apprezzato a tutte le latitudini, vanta collaborazioni e riconoscimenti con un’infinità di artisti in tutto il mondo, famoso per la sua incredibile tecnica finger-picking che, unità alla sua indiscutibile abilità di percussionista, ne fa un artista completo. Negli ultimi anni, ha spostato la sua attività in quel di Nashville e questo disco è il risultato di duetti con la maggior parte degli artisti di quel genere, il country, che nella Città della Musica ha la sua casa naturale. L’album è eccezionale, un susseguirsi di canzoni leggendarie, rilette alla maniera del country acustico più vero e impreziosite dalla sua spaventosa tecnica, sua e di chi ha collaborato con lui a questo lavoro, di una finezza e bellezza compositiva da lasciar poco spazio alle parole: ascoltare per credere. Il duetto con il bravissimo JD Simo&Charlie Cushman, Wheelin’ and Deelin’, è da balzare in piedi sulla sedia: un susseguirsi incredibile di velocissimi scambi a suon di assoli mai banali, velocissima ed emozionante. Sempre con l’emergente JD Simo, stupenda la versione di (Sittin’ on the) Dock of The Bay di Otis Redding, un’esecuzione che rende giustizia alla versione originale ma se ne discosta facendola navigare verso la Baia di Nashville. Emozionante. Da brividi anche il duetto con il mitologico Mark Knopfler, ormai stabilmente a suo agio nel mondo del country, così come le due canzoni con i coniugi Jason Isbell e Amanda Shires, due vere istituzioni del suono Americana. Forse perché ho una passione personale per uno dei più grandi cantanti country americani mai completamente apprezzato, un artista che ha quel sapore tutto a stelle e strisce dell’artista “underdog”… ma ritengo il duetto più riuscito quello con Rodney Crowell in Looking Forward to The Past. Perfetto nella sua semplicità, come da copione crowelliano. Un disco vero, suonato alla grande, immerso con classe nella sabbia del deserto americano e prodotto con cristallina precisione. Citazione finale per la coraggiosa versione di Purple Haze, capolavoro di hendrixiana memoria, eseguito assieme a Jerry Douglas, apprezzato musicista, produttore country e non solo: il duetto è fenomenale e la canzone ne esce arricchita con una versione assolutamente all’altezza… da pelle d’oca. Un disco che rasenta la perfezione: sia che amiate il Jazz, il Country o semplicemente la musica di qualità, ne sarete rapiti. Buon ascolto.

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