Photo album – Thurston Moore & James Sedwards al Linea D’Ombra Festival – di Pietro Previti


Il 2016 sarà un anno che gli appassionati campani di alternative/noise rock ricorderanno a lungo. Infatti, dopo l’esibizione in solo di Lee Ranaldo all’Hart di Napoli lo scorso mese di febbraio, il 12 novembre è stata la volta di Thurston Moore in duo con James Sedwards, chitarrista e bassista inglese già leader dei Nøught, concerto con cui si è brillantemente concluso al Teatro Augusteo di Salerno il Linea d’Ombra Festival Culture Giovani. Tale scelta, operata in collaborazione con OHMe,  non poteva essere migliore, considerando che con questa XXI edizione la rassegna salernitana ha raggiunto il suo apice,  con la decisone di puntare sul leader dei Sonic Youth organizzandone una trasferta esclusiva in Italia per questa sola data. Come noto il chitarrista e compositore statunitense è stato il fondatore della leggendaria band newyorkese, una delle formazioni più importanti degli ultimi 30 anni, uno dei pochi gruppi a poter essere definito, seminale per lo sviluppo dell’alternative rock. Album come  “Bad Moon Rising”, “Evol”, “Sister”, “Daydream Nation”“Goo”, “Washing Machine” sono pietre miliari della musica indipendente. 
Il concerto del  duo è stato lungo e generoso anche se, probabilmente, avrà in parte deluso le aspettative di chi si aspettava un set maggiormente incentrato su sonorità noise. Per questa data invece Thurston, perfettamente supportato da Sedwards in un interplay fuori dal comune, ha dato spazio alla sua anima più rock, quella, per intenderci, figlia del garage e delle cavalcate psichedeliche  anni Sessanta. I brani, di conseguenza, sono apparsi più dilatati, complessi, talvolta uniformi, ma con momenti di improvvisazione notevole senza che i due chitarristi trascurassero le melodie di base. Si sa che per Moore il periodo sonico si è chiuso qualche anno fa in coincidenza con la separazione dalla moglie, Kim Gordon, bassista della formazione newyorchese. Non è stato un caso, quindi, che non siano stati proposti brani dei Sonici, ma altri provenienti dal repertorio del solo Thurston come Circulation, tratto da “Demolion Thoughts” o da pezzi free form estemporanei. Una serata significativa per molteplici aspetti che non verrà dimenticata tanto facilmente.

Foto e articolo di Pietro Previti © RIPRODUZIONE RISERVATA

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