The Wood Brothers: “Live At The Barn” (2017) – di Claudio Trezzani

Ci sono pochi dischi dal vivo nei quali il pubblico diventa parte integrante dell’esibizione e anzi durante l’esibizione si trasforma quasi in uno dei componenti della band. Ci viene spontanea una citazione sportiva, quando la folla diventa l’uomo in più in campo: ecco in Live At The Barn”, nuova fatica del duo dei fratelli Wood, Oliver fenomenale bassista jazz e Chris voce e chitarrista eclettico, succede esattamente questo, la band gioca con uno in più. Il tutto è reso forse più semplice dalla location intima e raccolta che è il celebre fienile (Barn appunto) del compianto batterista dei The Band, Levon Helm. Artista, batterista e grande cantante, Helm aveva trasformato il suo fienile nei pressi di Woodstock in un luogo unico per grandi esibizioni live chiamate Midnight Ramble, alle quali parteciparono anche i WB in passato. 
Questo live dei Wood Brothers, duo a cui si aggiunge il batterista e percussionista Jano Rix, è la loro prima esibizione al Barn dopo la scomparsa di Helm ed è certamente una maniera riuscita ed emozionante di celebrarlo. Solamente nove pezzi ma tutti di altissimo livello, senza filler. Sin dalla prima canzone Mary Anna, un brano acustico dal sapore country, il pubblico è subito trascinato, esclama, partecipa senza essere mai irrispettoso o “fuori posto”, i momenti intimi e i rallentamenti sono seguiti con attenzione. La successiva I Got Loaded, cover del bluesman Camille Bob, è un crescendo che sfocia in una rumorosa festa quando i tre ragazzi decidono di far partecipare attivamente il pubblico che risponde alla grande. Il talento dei due fratelli Wood è cristallino, l’attitudine jazz funky di Oliver dà ai brani, molto influenzati dal folk-country, una connotazione estremamente originale ed esplosiva, mentre l’abilità chitarristica di Chris, non si limita al sound acustico classico del genere Americana ma le sue scariche elettriche molto blues innalzano l’intensità dei pezzi. In mezzo ai due, le percussioni precise e groovy del polistrumentista Rix si incastrano alla perfezione. 
Non si può rimanere indifferenti al suono di questo live, si sente il bisogno di alzare il volume e ballare, muoversi assieme alla folla entusiasta del Barn. Il funky rock trascinante di Who The Devil e l’emozionante tributo a Levon Helm, Postcards from Hell, arpeggio di chitarra e voce, sono i gioielli di questa esibizione. 
Se chiudiamo gli occhi e mettiamo le cuffie, possiamo quasi sentire l’odore del legno delle travi del fienile, tratteniamo il fiato come il pubblico presente nei momenti intimi dello show e facciamo tremare le pareti alle esplosioni funky. Trascinante. La classica ciliegina su questa deliziosa torta, il trio la mette alla fine eseguendo una cover dei The Band, Ophelia, un rock blues stupendo che è anche un modo perfetto di rendere omaggio a quel grande artista che fu il buon Helm. I Wood Brothers dopo ottimi dischi da studio, regalano una gemma che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire. Un live che riesce a trasformare l’ascolto a casa di questa eccitante band del Colorado come l’aver staccato il biglietto davvero quella volta. Cosa riuscita solo a grandi artisti. Buon ascolto.

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