“The Rolling Stones 1965/70 – Speciale Tournée Estate 1982” – di Mr. Hyde

“The Rolling Stones 1965/70 – Speciale Tournée Estate 1982” è un vinile pubblicato dall’etichetta Philips su licenza Decca, famosa casa discografica che  pubblicò i primi album dei Rolling  Stones nel periodo 1965/70. Raccoglie 14 successi (non a caso la serie discografica per l’Italia che pubblicò il disco si chiamava “Successo”) pubblicati come singoli 45 giri o facenti parte di album a 33 giri. In copertina appare anche Brian Jones, presente in tutte le canzoni dell’album esclusa Gimme Shelter, facente parte di “Let It Bleed” (1970), successivo a “Beggar’s Banquet”, uscito nel 1969, anno in cui il chitarrista, appena venticinquenne, fu trovato morto dentro la sua piscina. L’album che comprai conteneva il talloncino “Speciale Tournée Estate 1982”, quella memorabile, calda, afosa estate in cui vincemmo i Mondiali di Calcio. In quel periodo abitavo a Torino dove gli Stones si esibirono l’11 e il 12 luglio. La finale, Italia-Germania, si disputò la sera dell’11 alle 20.30, mentre il concerto si svolse dalle 15:30 alle 18:00. Due eventi grandiosi memorabili ed irripetibili in un solo un giorno, roba da scoppiare per il sovraccarico di emozioni. Non so per quale motivo non andai al concerto, (doveva essere un motivo veramente importante eppure non lo ricordo…). In compenso ospitai alcuni miei amici che erano venuti dalla Calabria, e fu estremamente divertente condividere con loro quei momenti eccezionali. Gli Stones sono sempre stati dei grandi paraculi, è vero, macchine per fare soldi e farli evaporare, ma bastava ascoltare già solo il primo accordo di una delle loro canzoni, che so, la chitarra acustica di As Tears Go By o quella effettata sull’attacco di Gimme Shelter e tutti questi discorsi perdevano consistenza. Gli Stones continuano ancora oggi ad ammaliare il pubblico con la loro musica che unisce alla potenza espressiva del Blues la spettacolarità del Rock e la sua carica trasgressiva. In questa miscela incendiaria Keith Richard è il Blues, mentre Mike Jagger, con la sua diabolica innocenza incarna il Rock. Quel pomeriggio il paraculo funambolico Jagger pronosticò la vittoria dell’Italia, azzeccando persino il risultato, mentre i miei amici venivano piacevolmente bombardati da musica e getti d’acqua perché il sole picchiava duro e gli organizzatori (David Zard mise in piedi l’intero tour) avevano pensato bene di innaffiarli. Storditi dal “fumo” e da tutto il resto, ritornarono a casa dove guardammo la partita e assistemmo alla vittoria dell’Italia. Quella notte successero cose da pazzi. Uscimmo per festeggiare ed andare verso il centro ma rimanemmo bloccati in piazza Sabotino. Nel delirio generale, una baraonda di cori, bandiere e striscioni, ricordo che notai un furgone pieno di scalmanati che, non so come, andò a sbattere contro un palo. Il conducente e i passeggeri scesero ridendo a crepapelle, constatarono il decesso dell’automezzo e proseguirono a piedi continuando a urlare, ridere ed agitare bandiere, lasciando lì il malcapitato mezzo mentre il fumo usciva dal cofano. Al concerto del giorno dopo Jagger si presentò con la maglia di Paolo Rossi, sventolando il tricolore per la gioia dei suoi fans e delle tasche del suo entourage. Una bella atmosfera, completamente diversa da quella cupa e violenta dell’esibizione all’Altamont Festival del 1969 (*). L’11 luglio 2006, questa volta al San Siro di Milano, suonarono di nuovo gli  Stones e nuovamente Italia si aggiudicò la Coppa del Mondo. Un patto col diavolo firmato per conto dell’Italia dai Re del Rock?

(*) Uno dei numerosi episodi di violenza che accaddero durante la manifestazione fu l’uccisione del diciottenne afroamericano Meredith Hunter, di cui si rese responsabile un appartenente al gruppo di Hell’s Angels reclutati come servizio di sicurezza. Dal documentario girato durante la tournée pare che il giovane, un attimo prima di venire sopraffatto, tenesse in mano una pistola con la quale avrebbe sparato un colpo.

Lato A: 1. Satisfaction. 2. Get Off My Cloud. 3. As Tears Go By. 4. 19th Nervous Breakdown.
5. Out Of Time. 6. Lady Jane. 7. Let’s Spend The Night Together.
Lato B: 1. Paint It Black. 2. Ruby Tuesday. 3. Yesterdays Paper. 4. Jumpin’ Jack Flash.
5. Sympaty For The Davil. 6. Honky Tonk Women. 7. Gimme Shelter

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2 pensieri riguardo ““The Rolling Stones 1965/70 – Speciale Tournée Estate 1982” – di Mr. Hyde

  • Marzo 11, 2019 in 1:15 pm
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    Bella storia, sembra inventata invece è verissima: la squadra italiana di calcio si aggiudico’ , in entrambi i casi, il titolo mondiale. Satisfaction!
    Non ho avuto la fortuna di essere presente allo stadio per assistere al concerto degli Stones, ma ricordo ( visto alla tv)ancora Il volto sorridente di Jagger e la mano di Richards pronta a scivolare sulla sua chitarra ed iniziare il mitico concerto del 1982. It’ s only rock and roll!

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