The Only Ones: Another Girl, Another Planet – di Bartolo Federico

Una band gli Only Ones salita (e subito scesa) sul podio grazie ad una canzone, Another Girl, Another Planet, che ancora oggi resta bella e malata, figlia di quei fiori selvaggi, di quel bianco calore che erano i sogni di velluto. Musica schietta, sincera, cosi tanto da farti male, molto male, se avevi il cuore a pezzi e gli occhi gonfi; e poi quel cantante, Peter Perrett (che sembrava un incrocio tra Dylan e Lou Reed) diceva già tutto quello che c’era da sapere su questa gloriosa e sfortunata band inglese. Another Place, Another Planet (uscita come singolo e contenuta nell’album d’esordio “The Only Ones” del 1978) è dedicata a tutte quelle anime gelate dalla solitudine che hanno viaggiato di notte nude e febbricitanti, tra aghi e capelli rossi, schizzi e acquerelli che ondeggiano intorno a una ennesima sigaretta accesa; e  sono rimaste in piedi, in attesa di vedere la luce gialla del sole.

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2 pensieri riguardo “The Only Ones: Another Girl, Another Planet – di Bartolo Federico

  • aprile 14, 2017 in 7:29 pm
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    Si. Bella. Corta. Incisiva. La chitarra poi …. Il tizio non stacca le dita dalle corde per molto tempo. Accordi frenetici, veloci e difficili. Padroneggia talmente bene che ci gioca e inventa suoni al limite della stonatura, ma furbescamente, si ferma prima. Ti dà una piacevole e imprevista scrollatina sonora.

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