The Niro ft. Gary Lucas: “The Complete Jeff Buckley and Gary Lucas Songbook” (2019) – di Gabriele Peritore

Troppo presto il talento di Jeff Buckley ci ha lasciati. Così all’improvviso. Con la sua morte prematura avvenuta in circostanze non del tutto chiarite  nel 1997, l’incredulità e il dolore dei suoi sostenitori, con il suo mito di genio ribelle e maledetto che cresce a dismisura dopo la scomparsa fino a farne oggetto di culto, con forse un solo vero album (più un incompiuto uscito postumo nel 1998 e una raccolta di covers uscita nel 2016) all’attivo: “Grace” (1994). Un disco che per bellezza e intensità lo ha consegnato alla Storia della Musica. Conteneva infatti interpretazioni straordinarie di Jeff come quella toccante di Hallelujah, presa in prestito dalla produzione di Leonard Cohen… e anche altri memorabili pezzi come la stessa Grace.
Forse non tutti sanno che Grace e Mojo Pin, un altro brano di quell’incredibile album, sono stati scritti insieme a Gary Lucas, talentuoso chitarrista che già negli anni novanta poteva vantare produzioni e collaborazioni di livello mondiale. Quei due brani erano stati scritti per fare parte di un album dello stesso Lucas, poi, per motivi vari, hanno preso un’altra strada, contribuendo a lanciare e costruire la leggenda di Jeff Buckley. A causa della prematura scomparsa del giovane artista i due non hanno più potuto collaborare ma prima dell’ascesa mondiale di Jeff avevano registrato altri brani rimasti inediti.
Adesso, a distanza di più di vent’anni, Gary Lucas si è sentito pronto per recuperare quei pezzi e riproporli tutti in un disco nuovo di zecca: “The Complete Jeff Buckley and Gary Lucas Songbook” (Esordisco 2019). Un disco di portata internazionale, prodotto in Italia, che per una questione di sensibilità e capacità di scrittura, vede la partecipazione del nostro Davide Combusti, conosciuto da tutti come The Niro, scelto per le sue qualità dallo stesso Lucas. L’immedesimazione del cantautore romano nelle atmosfere di Buckley/Lucas è totale. Grazie anche al lavoro in fase di arrangiamento e produzione di Francesco Arpino e Pierre Ruiz, la voce e la personalità di Davide Combusti, nella parte del provetto traghettatore, riescono a riportarne per intero, la complessità compositiva, l’intensità emotiva, la potenza visionaria, la graffiante acidità, la malinconia dolce e straziante, di un genio che ci ha lasciati con il fiato sospeso per tanti anni e finalmente riemerge. 

Tracklist: 1. No One Must Find You Here. 2. Story Without Words.
3. In The Cantina. 4. Bluebird Blues. 5. Distortion. 6. Mojo Pin.
7. She is Free. 8. Harem Man. 9. Malign Fiesta.
10. Song to No One. 11. Cruel. 12. Grace.

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