The Mads: Il Ritorno al futuro dei Mods – di La Scighera Magar

A volte capita di scoprire una nuova band solo per caso, attraverso il passaparola di amici e conoscenti, oppure curiosando semplicemente in rete.
E’ ciò che mi è capitato con i Mads.
Sono venuto a conoscenza della loro attività attraverso la segnalazione di un amico, che mi ha proposto l’ascolto del loro EP, e del seguente 45 giri… e ho scoperto che il Movimento Mod ha ancora cose da dire. 
The Mads sono uno dei rari esempi di band Mod  attive in Italia, e si formano nel 1979. Il loro è un sound ruvido e diretto… e tuttavia preciso e pulito all’ascolto.
Una miscela di Beat e Rhythm’n’Blues fresca e spontanea, degna della migliore tradizione sixtie.

La Band ebbe un quadriennio di buona notorietà, guadagnandosi un discreto seguito grazie ai numerosi concerti effettuati un po’ ovunque. Nel 2012 la reunion della line up originale, e la riproposizione del loro British sound, che nulla ha perso in fatto di freschezza e vigoria. Il loro Ep è un tuffo nel passato, una piacevolissima ventata di atmosfere ritmate e coinvolgenti. Ascoltate la bella versione di “Keep on running” e vi troverete improvvisamente indietro nel tempo, in quei ’60 così osannati e celebrati. L’alternanza di cover e di brani originali è la vera forza motrice dei Mads, e fa di loro una piacevole realtà in questo presente fatto di talent show e di figure musicali inesistenti.
Una band coraggiosa, che va ascoltata e incoraggiata, per tornare alle origini della musica.
Il nuovo lavoro – un 45 giri in vinile bianco di pregevole fattura – è la riprova sia della qualità interpretativa che della loro facilità di scrittura.

Quella vera, fatta con il cuore e gli attributi.
Se volete saperne di più, andate a trovare The Mads a casa loro:
http://www.themads.org/

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Cover

The-Mads-45-rpm

3 pensieri riguardo “The Mads: Il Ritorno al futuro dei Mods – di La Scighera Magar

  • Giugno 29, 2015 in 1:56 pm
    Permalink

    Ahahah mi sono proprio piaciuti,anche nel loro modo di porsi, classico degli anni sessanta,bravissimi questi ” The Mads”, grazie Ben

    Risposta
    • Giugno 30, 2015 in 5:31 am
      Permalink

      … più che non conoscerli… mi sono tornati vagamente alla mente solo dopo il pezzo del Magar. Certo non è mai stata la mia musica. Neanche ai tempi delle diatribe tra scarafaggi e pietre rotolanti mi sono mai schierato. In tarda età, poi, ho realizzato che per me i generi non esistono… a parte i grandi filoni che comunque rimangono “variazioni”… riesco solo a dividere la Musica in due blocchi… quella bella e quella brutta.

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.