The Knack: “My Sharona” (1979) – di Bruno Santini

Sharona Alperin, agente immobialiare vive attualmente a Los Angeles. Dedizione, impegno, vicinanza ai propri clienti, team di esperti e grande personalità nell’ambito del suo lavoro. Forse a molti di voi potrebbe non venire in mente subito, così come la storia che stiamo per raccontarvi: siamo sicuri però che la storica canzone dedicata a Sharona Alperin la conoscerete sicuramente. Quando aveva 16 o 17 anni, (neanche lei, nel dichiararlo, lo ricorda bene), le fu presentato un ragazzo di nome Doug Fieger (esatto, proprio il cantante e frontman dei The Knack). Bastò solo un mese di conoscenza tra i due e Fieger si innamorò di Sharona, al tempo fidanzata. Nonostante tutto, il cantante si dichiarò a lei (aveva nove anni di più, ricorda la donna) promettendole che un giorno sarebbero stati insieme. Ora, non sta a noi dire se dipende dal successo arrivato poi, per vero amore o per qualsiasi altro motivo, ma i due – alla fine – sono davvero stati insieme. Fino alla triste morte di Fieger, assistito fino all’ultimo dalla vicinanza di Sharona Alperin, che andava a trovarlo spesso. E’ certamente una storia che non termina con un lieto fine, ma che nasconde, attraverso tutti i suoi attimi, la genesi di un grande successo e di uno dei pilastri del rock… ma andiamo con ordine, partendo dal celebre riff della canzone, divenuto una vera e propria icona del genere. fu scritto da Berton Averre, chitarrista statunitense, prima ancora che facesse parte dei Knack. Quando Fieger venne a conoscenza di questa partitura, subito la associò alla figura di Sharona Alperin e, ogni volta che pensava a lei, gli veniva in mente. Alla fine, i due si misero a lavoro per costruire quello che sarebbe poi stato un vero e proprio capolavoro: My Sharona. I due lavorarono alla melodia, alla struttura e al testo del brano, partendo da quella semplice idea e quella semplice persona a cui il brano era dedicato. My Sharona divenne in poco tempo un vero e proprio successo, che proiettò i Knack sui gradini più alti di tutte le classifiche statunitensi, relative a vendite e ascolti. Il singolo divenne il più venduto dell’anno, in cima alla classifica della Bilboard 100 per ben sei settimane… ma non solo: in Italia divenne un tormentone estivo (di quelli che ancora oggi ascoltiamo sulle nostre spiagge, per intenderci, ma consentiteci di definirlo meglio di non poco) nel 1980. Il successo poi arrivò anche in altri paesi, come in Francia o in Nuova Zelanda. Persino nel Regno Unito e in Svizzera, persino nelle Fiandre riuscì ad essere un grandissimo successo. Ricordiamo, però, che alla fin fine si tratta pur sempre di una dedica. In effetti, la figura di Sharona Alperin non compare sulla copertina dell’album d’esordio della band, “Get The Knack”, ma solo sul 45 giri e con in mano il 33 giri. La donna (che nella fotografia indossa jeans attillati e maglia conturbante) riuscì a diventare anch’essa un’icona, nonostante non fosse certamente una celebrità. In effetti, più che Sharona Alperin stessa, divenne celebre il suo simbolo, la sua immagine che non si sapeva neanche se fosse reale. Fatto sta che quando la gente la incontrava per strada, scherza la donna, sembrava essere in preda ai bollori. Ritornando alla canzone, il successo che questa ha ottenuto non è stato soltanto immediato, ma anche e soprattutto postumo: nel 2005, ad esempio, ci fu un’altra grande e imponente ondata di ascolti, quando il presidente statunitense Bush Jr. dichiarò che la canzone faceva parte del suo iPod.  Anche le cover hanno contribuito alla grande ondata mediatica del pezzo. Dave Grohl, ad esempio, ha in più occasioni dichiarato che My Sharona è la sua canzone preferita e, quando il cantante e frontman dei Foo Fighters era ancora batterista dei Nirvana, contribuì alla realizzazione di una reinterpretazione del pezzo. Altre cover storiche sono quelle di Micheal Jackson o dei Devo, che hanno realizzato, secondo la classifica Bilboard, una delle 100 canzoni più belle di tutti i tempi. Tutti elementi, questi, che ci possono far parlare di una canzone storica, un vero e proprio pilastro del rock.

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