The Fireplaces: “Soulfood” (2018) – di Marco Valerio Sciarra

“Soulfood” parla da sé: è il cibo per l’anima… e qual è il miglior cibo per l’anima se non la musica? Soulfood è un concetto che nasce tra le popolazioni afroamericane del sud che, al termine degli estenuanti turni lavorativi si riunivano tutti insieme per gustare i frutti della Madre Terra e ringraziarla per questi doni preziosi. La loro tavola era aperta a tutti… una forma di condivisione estesa a chiunque si presentasse al loro desco… un concetto che fa riflettere in questo momento di strumentalizzazione delle problematiche riguardanti l’apertura e la chiusura delle frontiere… Al termine del pasto conviviale ci si poteva riunire per distrarsi, cantare, suonare, ballare… e tutti sappiamo che tipo di musica riuscivano a esprimere dalla loro sofferenza, dalla loro condizione di schiavitù: il Blues, tra Spirituals e Honky Tonk, tra Gospel e Boogie, la fusione con il Country… le radici del Rock and Roll. Così, allineandosi concettualmente a questa condivisione, The Fireplaces, la band formata da Caterino “Washboard” Riccardi, Carlo Marchiori, Marco Quagliato e Oliviero Lucato, propone il suo “Soulfood” con nove brani ispirati al Rock delle radici. Con una gran passione per il Folk, il Country, il Blues, di cui incarnano lo spirito Gospel alla loro maniera… ognuno di loro infatti, oltre a suonare il proprio strumento, canta. Sono quattro voci disposte ad accogliere qualsiasi altra voce abbia voglia di cantare, che provenga da altre band o dal pubblico. Non ci sono novità particolari negli arrangiamenti ma le composizioni risultano comunque originali, genuine, trascinanti e di piacevole ascolto. Basta citare Wreckin’ Ball Blues o Mercy. Lasciano  intuire una potenza che può esplodere durante le performances dal vivo. C’è un altro elemento che contraddistingue questo progetto: l’ascolto dell’album in ogni singolo brano comunica gioia… è il tema portante del brano che dà il titolo al disco: Soulfood (Song For Joy) o ancora Happy Song… e si sente questa energia gioiosa tra i musicisti della band… ed è forse l’elemento più importante, perché, tornando al concetto di Soulfood delle popolazioni afroamericane, era basilare il cibo condiviso e consumato insieme, era fondamentale la musica… ma, senza gioia, sarebbe appassito ogni frutto, ogni nota, ogni scintilla. 
http://www.thefireplaces.it/laband.html

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