The Cure 1978-1982: tormenti post-punk (seconda parte) – di Massimiliano Manocchia

(…) Silurato Hartley (“Voleva fare assoli di tastiere” dirà Smith in un’intervista, liquidando simpaticamente la questione), i Cure tornano a essere un trio. I primi, rudimentali abbozzi di quello che diventerà poi “Faith”, il terzo album, vengono messi su nastro nell’ottobre del 1980 ai Morgan Studios.
Smith non è però soddisfatto dei primi demo. Ha in mente (parole sue) “un suono funereo”, in linea col suo stato d’animo. La composizione dei brani prosegue a rilento, soprattutto a causa del perfezionismo del leader che sembra non riuscire più a trasmettere nitidamente le sue idee a Tolhurst e Gallup; vengono registrati altri demo, abbozzi di brani, sequenze armoniche ma l’album fatica a prendere forma. (segue su carta)

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