The Amazing Rhythm Aces: “The Amazing Rhythm Aces” (1979) – di Luca Paoli

Gruppo Americano di Country Rock, Blues, Bluegrss e R&B nato nel 1972 dalle ceneri dei Fatback, band di stanza a Knoxville e che comprendeva i futuri Russell Smith (cantante e chitarrista), Jeff “Stick” Davis (bassista), Butch McDade (batterista) e Dan Kennedy (chitarra solista). Con 18 dischi alle spalle in circa 30 anni,  hanno avuto, specie negli anni 70,  un buon seguito ma scarse vendite (unico singolo a piazzarsi nelle prime 15 posizioni di Billboard è Third Rate Romance dal primo album del 1975). Dopo quattro album di ottima fattura, dove il country primeggiava nelle loro composizioni, si ha una svolta, nel 1979, con “Amazing Rythm Aces”. Nel disco vengono inseriti elementi Blues ed R&B, con tanto di sezione fiati dei Muscle Shoals Horns. Entra in formazione l’ottimo chitarrista Duncan Cameron (che sostituisce Burton) dal tocco versatile, a suo agio sia nelle ballate roots e sia in contesti più Rock e Black. Completano la formazione due tastieristi: Billy Earheart e James Hooker che si alternano all’organo Hammond ed al pianoforte. Quindi un disco che parte dalle radici roots della musica americana e si inoltra, appunto, in territori Rock/Blues e R&B. La voce del leader è sempre all’altezza e sa come coinvolgere l’ascoltatore. Si parte alla grande con una rivisitazione di Love And Happiness di Al Green, dove la voce, l’organo Hammond , il piano elettrico e la chitarra elettrica solista ci dimostrano di che pasta sono fatti questi musicisti. Un salto in Luisiana con una magica versione di Lipstick Traces del Maestro Allen Toussaint, con la sezione fiati a ricordarci da dove arriva il brano. Homestead In My Heart è una stupenda ballata country condotta dal pianoforte e dalla stupenda voce di Russell Smith. Il bluegrass Say You Lied ci ricorda le radici della band ed è subito festa, tra intrecci di chitarre acustiche, la chitarra dobro e ottime armonie vocali. Seguono due buone ballate in odor di pop: The Lonely One e Pretty Words, che nulla tolgono e nulla aggiungono al valore del disco. Si riparte con If You Gotta Make A Fool Of Somebody di Rudy Clark un mid tempo R&B con grande prova vocale e tutta la band a pompare note. Il brano che segue è Whispering In The Night e, come si suol dire, vale l’acquisto del disco… un Blues dove la voce raggiunge livelli fantastici con tutte le sue sfumature: il pianoforte, l’organo Hammond e la chitarra elettrica a duellare, lasciando l’ascoltatore senza fiato e con la voglia di riascoltarla subito. Chiude il disco Rodrigo, Rita And Elaine, un bel brano country impreziosito dalla stupenda voce della grande Joan Baez. Un ottimo disco che ha fatto e farà felici gli amanti del suono southern mischiato al country e al R&B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *