Teal dreamer – Corvini Ferrazza Vantaggio Trio – “Träume” 2012

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Viola. Anzi quasi giallo. Non temendo la fine che poteva fare andava dritto verso quel cerchio che tutti hanno visto almeno una volta ma che non ricordano.
Ecco ora diventava acuto. Si girava a sentire l’odore del blu che lo sovrastava ma non si rendeva conto che scendendo c’era un marasma di navi.
E’ proprio lì che conobbe lei.

In vestaglia ,si ma la conobbe come nessun altro. Scesero.
Il sole picchiava e il ricordo di un’infanzia accesa si dileguò per un attimo. Il grigio dei cappotti della gente si confondeva con le strisce arcobaleno che rimanevano negli occhi quando ci si voltava velocemente.
-“Cosa ne pensi?”
-“Penso che era ora ma ora no”
Ecco che ciò che sembrava certo diventa d’improvviso una sensazione di noia bluastra prossima al grigio.
Non pensava che poteva andare avanti. Invece va.
Dal nero fumo del vicolo si apre uno spiraglio ci sono tre teste 2 vasi e un cielo prossimo al tramonto e un senso di ricerca.
Con passo veloce oltrepassa il vicolo per trovarsi nel piazzale che aveva sicuramente sognato due ore prima… o forse visto veramente. E’ d’oro e il pavimento è diviso equamente e in maniera ordinata.
Più in la si vede un gabbiano.
“Ciao… o scusa dovrei dire”
“Hai ragione ma ti porterò dove non sai”
Salì in macchina e si schiantò.
Si trovò avvolto nel rosa più acceso e burrascoso, a tal punto da aprire gli occhi.

“Diciamo che Träume è un progetto che nasce dal desiderio di ascoltare una musica necessaria. Sentivo e sentivamo (come tutt’ora) la necessità di tirare fuori una musica che fino a quel momento era rimasta un tabù per noi… come dire… spesso pensi “ehi mi piacerebbe fare questa cosa!… vabè ma poi come faccio a renderla nella realtà!?” alla fine invece è proprio quello che abbiamo fatto. Träume è il pensiero e il desiderio, a volte surreale o aleatorio, che diventa reale e concreto.
Quando finimmo il disco io rimasi senza parole perché mi rendevo conto che avevamo creato qualcosa di bello. Bello perché è vero e perché esce direttamente dal più profondo della pancia e dal più sottile strato del pensiero. C’è una commistione tra istinti primordiali, reazioni coatte, intenti profondi cromatismi dell’inconscio e del pensiero che rendono il disco una radiografia in più dimensioni dell’essere umano…
o almeno di me nel periodo in cui l’ho scritto. In tutto questo poi c’è la linea aggregante del sogno. Ogni brano ha in se degli elementi onirici basati su sogni reali o sensazioni vissute dentro e fuori il sogno.

Una cosa che mi/ci è piaciuta è stata quella di rendere l’effetto di “distorsione” della realtà del sogno in musica.
Spesso ti trovi in una determinata ambientazione che si piega su se stessa oppure accoglie in se personaggi e situazioni che nella vita reale (ma poi è reale?) non si incontrerebbero mai.”

Jacopo Ferrazza

https://itunes.apple.com/it/album/traume/id577000537
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