Strage di Piazza Fontana (12 dicembre 1969): 50 anni senza giustizia

Quella sera a Milano era caldo / ma che caldo, che caldo faceva.  
«Brigadiere, apra un po’ la finestra» ad un tratto Pinelli cascò.
«Signor questore, io gliel’ho già detto, lo ripeto che sono innocente:
anarchia non vuoI dire bombe, ma giustizia, amor, libertà».
«Poche storie, confessa Pinelli, il tuo amico Valpreda ha parlato:
è l’autore del vile attentato e il suo socio, sappiamo, sei tu».
«Impossibile – grida Pinelli – un compagno non può averlo fatto
e l’autore di questo misfatto tra i padroni bisogna cercar».
«Stiamo attenti, indiziato Pinelli, questa stanza è già piena di fumo;
se tu insisti apriam la finestra quattro piani son duri da far».
Quella sera a Milano era caldo ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po’ la finestra» ad un tratto Pinelli cascò.
L’hanno ucciso perchè era un compagno non importa se era innocente;
«era anarchico e questo ci basta». disse Guida, il feroce questor.
C’è una bara e tremila compagni stringevamo le nostre bandiere
in quel giorno l’abbiamo giurato «non finisce di certo così».
Calabresi e tu Guida assassini che un compagno ci avete ammazzato
l’anarchia non avete fermato ed il popolo alfin vincerà .
Quella sera a Milano era caldo ma che caldo, che caldo faceva.
«Brigadiere, apra un po’ la finestra» ad un tratto Pinelli cascò.

Ballata dell’anarchico Pinelli

(…) nel corso dell’inchiesta emerge la matrice nera. Al termine di un iter processuale durato circa 35 anni e sette processi in varie città d’Italia, tutti gli accusati dell’eccidio saranno sempre assolti in sede giudiziaria, alcuni verranno condannati per altre stragi, altri invece godranno della prescrizione evitando la pena.
Nel 2005 la Corte di Cassazione concluderà sostenendo che la strage di piazza Fontana fu realizzata da «un gruppo eversivo costituito a Padova, nell’alveo di Ordine Nuovo» e «capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura», non più processabili in quanto «irrevocabilmente assolti dalla Corte d’assise d’appello di Bari» per questo stesso reato. Al termine il processo del 3 maggio 2005 ai parenti delle vittime verranno anche addebitate le spese processuali. (…)

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