Status Quo: “Backbone” (2019) – di Pietro Previti

Dio salvi la Regina… o, perlomeno, gli Status Quo. Pochi gruppi inglesi, Stones a parte, possono vantare lo status di autentiche e leggendarie icone del Rock Britannico. Band dalla interminabile lista di record, a cominciare dal numero di dischi venduti (120 milioni!) e dalla longevità impressionante, attualmente  legata ad uno solo dei componenti originari della formazione che prese vita nel 1962, il londinese Francis Rossi di chiare ascendenze italiane. Dopo l’improvvisa scomparsa di Rick Parfitt nel 2016, eccezionale chitarrista ritmico ed amico di lunga data, Rossi ha deciso di mantenere in vita il gruppo inserendo due nuovi musicisti, Richie Malone (chitarra ritmica) e Leon Cave (batteria), affiancandoli agli oramai storici e fidati Andy Bown (tastiere) e John ‘Rhino’ Edwards (basso).
Rossi trattiene per sé, oltre al ruolo della lead guitar, anche quelli di principale compositore, produttore e tecnico del suono. Il combo così riformato offre una non scontata dimensione di vero e proprio gruppo, in cui le personalità dei musicisti si misurano e si amalgamano con quella del leader, scongiurando un loro possibile ridimensionamento a semplici accompagnatori o, addirittura, cover band al servizio di Rossi. “Backbone” (Ear Music 2019), uscito lo scorso 6 Settembre e dedicato alla memoria proprio di Parfitt, è album fresco ed elettrizzantepuro Status Quo sound. La ricetta è sempre la stessa, cambiano i riff e gli accordi ma l’esito è sempre assicurato. Rock’n’Roll & Boogie tirato a mille per tutti gli undici brani del disco, la cui durata complessiva sfora di poco i classici quaranta minuti, neanche fosse un  LP degli anni Settanta.
La bravura dei musicisti è indiscutibile, così come l’energia e la compattezza che traspare dai pezzi mano a mano che si succedono. Non potendo più permettersi i capelli lunghi, abbandonati strada facendo i denim sostituiti con gilet e cravattino da gentleman, non fosse per quel piccolo orecchino da pirata, Rossi ha da anni intrapreso una vita sana e sportiva, abolendo eccessi e stravizi, da autentico metodista del rock che ad ogni nuova uscita non sbaglia un colpo. Non fate scorrere “Backbone” a tutto volume. Dà assuefazione e potrebbe risultare difficile toglierlo dal vostro impianto. Disponibile anche in long playing gatefold, con ulteriore versione in vinile rosso, entrambe però mancanti delle due bonus tracks presenti nel CD.

1. Waiting For A Woman (Robert Young, Francis Rossi) 4:28.
2. Cut Me Some Slack (Francis Rossi, John Edwards) 4:21.
3. Liberty Lane (Francis Rossi, John Edwards) 3:42.
4. I See You’re In Some Trouble (Robert Young, Francis Rossi) 3:46.
5. Backing Off (Andrew Bown, Francis Rossi) 4:12.
6. I Wanna Run Away With You (Robert Young, Francis Rossi) 3:23.

7. Backbone (Francis Rossi, John Edwards) 3:03.
8. Better Take Care (John David) 3:34.
9. Falling Off The World (Leon Cave) 3:29.
10. Get Out Of My Head (Richie Malone) 3:24.
11. Running Out Of Time (Andrew Bown, Francis Rossi) 3:30.

12. Crazy Crazy (Bonus Track) (Andrew Bown, Francis Rossi) 3:19.
13. Face The Music (Bonus Track) (Richie Malone) 3:27.

John “Rhino” Edwards: bass, guitar, vocals.
Leon Cave: drums, guitar, vocals.
Andrew Bown: guitar, keyboards, vocals.
Francis Rossi, Richie Malone: guitar, vocals.
Andy Brook: mixaggio, mastering e ingegnere del suono.
Francis Rossi: produzione e mixaggio.

L’album è dedicato alla memoria di Rick Parfitt (1948 – 2016).

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