Spirit: “Two Sides Of A Rainbow – Live at the Rainbow 1978” (2019) – di Magar

La pubblicazione della versione rimasterizzata dello splendido “Two Sides Of A Rainbow – Live at the Rainbow 1978” (Esoteric 2019) degli Spirit – per il momento, purtroppo, solo in download – mi riporta alla mente l’incredibile figura di Randy California, poliedrico chitarrista non sufficientemente celebrato. Il set comprende l’intero concerto eseguito dalla band in trio al Rainbow Theatre di Londra l’11 marzo 1978, che venne registrato con l’intenzione di pubblicare un album dal vivo, salvo poi accorgersi che i nastri multi-traccia avevano alcuni problemi. Randy scelse così di riparare i problemi durante la compilazione del singolo album “Live Spirit” (1978) poi regolarmente pubblicato, con una successiva edizione uscita nel 2012 in doppio cd. Fortunatamente, una registrazione separata è stata fatta usando un feed dalla reception del sound house e da questi nastri l’archivista e custode degli Spirit, Mick Skidmore è riuscito a editare il disco dell’intera esibizione della band l’11 marzo 1978
Il suono è splendido, e la Band ci regala un ennesimo saggio della sua grandezza, seppur in una alquanto inedita versione a tre. Nel marzo 1978 infatti, gli Spirit intrapresero una serie di spettacoli in Germania e Regno Unito con una formazione che comprendeva Randy California (chitarra, voce solista), Larry “Fuzzy” Knight (basso, voce) e Ed Cassidy (batteria). Il concerto più famoso e meglio riuscito è senza dubbio quello tenutosi al Rainbow di Londra e, poterlo riascoltare ora nella sua completezza, rende tangibile il preciso groviglio musicale che i tre musicisti furono in grado di produrre e accentua oltremodo la nostalgia dovuta alla scomparsa di Randy, avvenuta ormai ben 23 anni fa in circostanze drammatiche. Era il 2 gennaio del 1997 e Randy nuotava tranquillamente assieme al figlio Quinn nelle acque dell’Oceano Pacifico, alle Hawaii. Quando Quinn fu attirato sott’acqua da un vortice, Randy si gettò in suo aiuto, sottraendolo alla forza dell’oceano, restando però prigioniero dei flutti: scomparve in un attimo, e il suo corpo non venne mai ritrovato. Gli Spirit terminarono così la loro splendida avventura e, anche se Cassidy creò anni dopo il pur valido Spirit Revisited, la fiamma che alimentava l’anima del gruppo risultò definitivamente spenta: Randy Craig Wolfe – che Hendrix soprannominò “California” per distinguerlo da Randy Palmer – aveva portato con se i fasti e la qualità di una avventura iniziata nel 1966 con lo stupefacente “Spirit”, debutto discografico del gruppo. Splendido concerto, come dicevamo, con lo spirito di Hendrix che aleggia sul palco per tutta la serata: le cover di Hey Joe, All Along The Watchtower (anche se è noto che il brano e di Dylan, la versione di riferimento è quella del “Mancino di Seattle”) e Stone Free sono in puro spirito psichedelico, con quel sapore lisergico legato alla tradizione dei sixtie.
Randy suona in modo strepitoso, e la sezione ritmica è un compendio di perfezione assoluta che non si limita a seguire il chitarrista ma si erge a vera e propria protagonista. La stessa cosa si può dire della strepitosa versione di Like a Rolling Stone, resa in modo alquanto personale ma dylaniana nel suo splendido incedere. Abbiamo anche una grande versione di Wild Thing dei Troggs, potente e vitale come non mai… ma è sopratutto nel resto del concerto che si riesce a percepire l’essenza degli Spirit: Mr. Skin è una ventata di blues psichedelico di grande impatto, e Nature’s Way regala sottili brividi di piacere. All the Same è una incredibile cavalcata multiforme che unisce in un unico crogiolo hard rock blues e jazz, mentre Animal Zoo è una ballata ritmica che esprime sempre la gioia di suonare di fronte al pubblico. Gli archivi storici continuano a regalarci grandi testimonianze di un passato così vicino e purtroppo inarrivabile: è opportuno continuare a scavare, perché se è pur vero che la scena musicale attuale sta dando segnali di risveglio (Italia esclusa), a certe cose è impossibile rinunciare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.