Spectrum Road: “Spectrum Road” (2012) – di Mattia “Blackjack” Chiarella

E’ opinione comune, tra giornalisti ed appassionati, definire i generi musicali Fusion e Jazz-Rock come sinonimi. Nel 1970“Bitches brew”, il grande capolavoro di Miles Davisvenne considerato il primo album della storia ad indentificare indistintamente questi due termini. In realtà, un estratto della tesi di laurea del chitarrista salernitano Andrea Martorelli ci fornisce quello che potrebbe essere un valido chiarimento: “(…) la fusion si distingue dal Jazz-Rock perché ha operato una sintesi di Jazz e Rock più avanzato, implementando in sé elementi latini, etnici ed elettronici (…)”. Ascoltando attentamente l’album delPrincipe delle Tenebre, quindi, si può tranquillamente dedurre che questo lavoro sia effettivamente riconducibile al Jazz-Rock. Come se non bastasse, un grande errore sarebbe quello di considerare l’album di Davis “padre” di questo genere: dopo anni di studi e di ricerche, diversi appassionati e studiosi riconobbero Emergency!, album del 1969 realizzato dal batterista Tony Williams con progetto Tony Williams’ Lifetime, come uno dei capostipiti più papabili. Questa doverosa premessa, serve ad introdurre un progetto discografico nato nel 2012 come tribute band dello stesso Williams e composto da quattro musicisti molto noti nel panorama musicale internazionale: Vernon Reid, (chitarrista e fondatore dei Living Colour), Jack Bruce (storico bassista dei Cream), Cindy Blackman Santana (batterista di Lenny Kravitz e, più recentemente, di suo marito Carlos) e John Medeski (tastierista ed organista del trio Medeski, Martin & Wood di chiara matrice Jazz Funk). I quattro, dopo un periodo di rodaggio durato tre anni e due tour in Giappone ed in Nord America con il nome Tony Williams’ Lifetime Tribute, chiamarono il proprio progetto Spectrum Road, ispirati dal brano Via the Spectrum Road presente in Emergency!, incidendo l’album omonimo che qui andremo a presentare. Geoffrey Himes, critico musicale del Washington Post che intervistò il quartetto per Downbeat Magazine nel Luglio del 2012, spinse la formazione ad aprirsi, svelando tutti i segreti di questo album che punta ad ampliare lo spettro delle innovazioni apportate dal leggendario batterista morto nel 1997. Una connessione immediata con lo spirito di Tony Williams è certamente dovuta dalla presenza in formazione di Jack Bruce, che collaborò attivamente al progetto Lifetime nell’albumTurn it over nel 1970, e di Cindy Blackman Santana che, nel 1975, conobbe il batterista durante una clinic in Connecticut, rimanendone fortemente legata fino alla sua morte. In particolare, la partecipazione di Bruce venne molto apprezzata da Vernon Reid e John Medeski che, più volte nel corso dell’intervista/recensione dell’album, definirono il bassista essenziale per la comprensione del Jazz-Rock e della figura del batterista del progetto Lifetime. Il progetto Spectrum Road lo si potrebbe definire una tribute band atipica, dove i componenti giocano con le note portando la propria esperienza ed il proprio stile personale, sia riproponendo brani da Emergency! (Vashkar, scritto da Carla Bley e Where, scritto dal chitarrista John McLaughlin che partecipa in qualità di ospite speciale) sia eseguendo brani originali tra i quali spicca la traccia completamente improvvisata Blues for Tillmon. Un album, questo, che sicuramente non piacerà a tutti gli appassionati del genere: un susseguirsi di note eseguite con una maestria ed una velocità da sembrare, in certi punti, addirittura fastidiosa non è da orecchio comune. Quello che vogliono far capire i musicisti in questo progetto è che tributare un grande artista non significa solamente prenderne gli aspetti ed i brani migliori riproponendoli in maniera identica all’originale ma piuttosto proporre una personale concezione di quanto si è intuito della sua musica spingendosi, in qualche caso, oltre i confini prestabiliti da un genere. Questo è, in sostanza, Spectrum Road”: talento ed esperienza miscelati in un intruglio di pura magia.

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