“Soundtrack Cinema” di Mirko Signorile: un carillon suonato dal vento – di Emanuele Cinelli

Il 21 marzo scorso l’etichetta Auand ha pubblicato “Soundtrack Cinema”, il nuovo album per pianoforte solo di Mirko Signorile.
Mirko si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. Allo studio dei compositori classici ben presto affianca lo studio del jazz frequentando i corsi tenuti da Roberto Ottaviano nello stesso conservatorio. Nel ’97 Signorile frequenta i seminari estivi di Siena Jazz con Enrico Rava, e si aggiudica la borsa di studio come miglior pianista partecipante, nel ’99 si perfeziona a New York con Richie Beirach. Collabora in diverse formazioni: il gruppo elettrico The Misfits, gli Urban Society di Gaetano Partipilo, il sestetto The Institute di cui egli stesso è leader; si dedica al progetto discografico “Ecco” del Quartetto Moderno (Mirko Signorile, Mauro GarganoPasquale Bardaro, edito da Schema Records e con la direzione artistica del dj e produttore Nicola Conte). Nel 2004, entra a far parte con Gianluca Petrella, Roberto Dani e Giovanni Maier del quintetto Pow Wow di Roberto Ottaviano. Si esibisce con artisti internazionali come Enrico Rava, Paolo Fresu, Franco Ambrosetti, Nicola Stilo, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Rosalia De Souza, Dave Liebaman, Greg Osby, Dave Binney, Cuong Vu, girando il mondo e partecipando a Festival prestigiosi, collezionando premi e riconoscimenti per le sue doti tecniche e comunicative.
Nel 2003, il giornalista Pino Saulo lo invita a suonare negli studi della Rai per la trasmissione radiofonica Invenzioni a due voci” diretta da Michele Mannucci.
Tra concerti e trasmissioni radiofoniche, nel 2005 inizia l’attività dedicata al cinema e registra la colonna sonora del cortometraggio “La baracca” del regista Pietro Marcello. Poi, nel 2007, compone con Marco Messina dei 99Posse la colonna sonora del nuovo documentario di Pietro Marcello “Il passaggio della linea”, in concorso per quell’anno al Festival di VeneziaRipercorrendo la sua già prestigiosa carriera, segnata dal rapporto non occasionale con il cinema, passiamo senza soluzione di continuità al suo ultimo “Soundtrack Cinema”, un concept album da ascoltare tutto d’un fiato, fatto di brani sono uniti in un continuum sonoro davvero apprezzabile, anche grazie all’elettronica di Marco Messina.
Noi di Magazzini Inesistenti, notoriamente legati senza distinzione alla musica e al cinema, abbiamo molto apprezzato questo progetto, strutturato e finalizzato ad esprimere un’idea precisa, libera da scopi puramente commerciali, che svela la nitida natura dell’artista e la sua cifra che riesce a rimanere singolare. Negli undici brani che compongono il disco Signorile affianca quattro riletture di temi da grandi autori a lui affini – come Nicola Piovani, Ryuichi Sakamoto, Björk e Yann Tiersen – ad alcune composizioni tratte dai suoi precedenti album, creando un suono delicato e cantabile, dove le citazioni servono a evocare immagini del passato.
Ascoltando il disco si rintraccia immediatamente l’amore di Myrko per l’Arte senza distinzioni e in tutte le sue espressioni.
La musica come danza, calata nella natura incontaminata e densa di visioni e immagini. Si sente insomma tutta la forza del bagaglio tecnico e artistico del musicista maturo che ha molto da dire e riesce a farlo con semplicità. Apprezziamo molto, tra le altre, la settima traccia “I’ve seen it all” che si differenzia leggermente dal resto dei brani, alternando il tema melodico a una variazione prettamente ritmica, ricca di effetti elettronici che le conferiscono una intensa drammaticità costellata di lampi di luce.
Un brano emozionale e moderno, nel senso migliore del termine. La collaborazione con Messina poi, rende il progetto multidimensionale e crediamo che oggi, comprendere che l’elettronica è una componente importante nella nuova concezione olistica dell’essere musicista jazz è un evidente segno di maturità.
Miles Davis  tra i primissimi e dall’alto del suo genio spesso non compreso fino in fondo – colse questa opportunità e lo fece mescolando l’elettronica alle molteplici espressioni della musica afroamericana. Gli scandinavi l’hanno  poi integrata nel loro Canto del Nord, scatenando anche in questo caso l’invettiva dei puristi.
Oggi in Italia il jazz delle nuove generazioni è maturo… possiamo affermarlo senza tema di smentita.
Molte realtà sperimentali e di ricerca stanno evolvendo, testimoniando questo nuovo linguaggio che poi è il concetto di Musica Totale tanto caro a Giorgio Gaslini.
Anche in questo
 Signorile si è tenuto ben lontano dallo scontato Greatest Hits, con le sue composizioni originali cucite ai brani noti con una modalità originale e personale, lavorando molto sulla dinamica e creando intensi chiaroscuri… come ispirati dal vento e dalle onde del mare, regalandoci così la suggestione di vivere le immagini di un film sprigionate da un carillon suonato dal vento.

Brani
01 Ideal Point02 Merry Christmas Mr. Lawrence03 Nice to meet you to Nelson Mandela04 La vita e bella05 Come burattini06 Waves07 I’ve seen it all.
08 For a film09 Un passo dopo l’altro.10 Comptine d’un autre été L’après midi.
11 Gli occhi della musa.

Mirko Signorile piano. Produced by Mirko Signorile and Marco Valente
Executive Producer: Marco Valente
Recording: Officina Musicale, Castellana Grotte (BA) Italy
Engineer: Giuseppe SaponariCover Photo: Mariagrazia Giove
http://www.auand.com/
http://mirkosignorile.com/


Discografia

1998 – Ecco – con il Quartetto Moderno (Schema Records)
2003 – In full life (Soul Note)
2004 – Live In Clusone – con Gaetano Partipilo e Giovanni Falzone (Soul Note)
2005 – The Magic Circle – con il SynerJazz Trio (Soul Note)
2009 – Clessidra (Emarcy/Universal)
2010 – Betàm Soul – con Giovanna Carone (Digressione Music)
2010 – SynerJazz Trio – con il SynerJazz Trio (Stradivarius)
2012 – Far Libe – con Giovanna Carone (Digressione Music)
2012 – Magnolia (Auand)

index.php

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *