Sonny Rollins Quartet: “Tenor Madness” (1956) – di Mr. Hyde

Provate a immaginare il fantasma di Philly Joe Jones, resuscitato, tirato fuori da un vasca di cubetti di ghiaccio, sbattuto sullo sgabello della sua batteria che torna a picchiare sulle pelli come nulla fosse successo o Paul Chambers, ubriaco marcio, trascinato di peso da Miles Davis sul set al cospetto del suo contrabbasso, mentre Red Garland e John Coltrane addormentati da qualche parte dello studio, sognano di salire e scendere dalle scale dell’inferno. Cosa mai ci si poteva aspettare da questa banda di ubriaconi e tossicomani sconvolti? Niente, in quelle condizioni… Tuttavia, Bob Weinstock, produttore della Prestige, seppe approfittare di un momentaneo, brillante, stato di grazia di questi incredibili musicisti, espresso durante un paio di sedute di registrazione che si svolsero dal maggio all’ottobre del 1956, al Rudy Van Gelder Studio, per registrare una nutrita serie di tracks, in numero tale da tirarne fuori materiale per i famosi  quattro album di Miles Davis: “Cookin’ / Relaxin’ / Workin’ / Steamin'” (with the Miles Davis Quintet)”  ed altri tre a nome di Sonny Rollins quartet: “Sonny Plus 4”, “Three Giants” e “Tenor Madness”. Dischi che riassumono l’essenza dell’hard-bop e del jazz in generale e che sono diventati punto di riferimento allora ed ancora oggi per i musicisti di jazz moderno. Difatti, molti di questi brani, ricreano l’atmosfera live delle esibizioni di piccole formazioni nei locali notturni delle blowin’ session, entusiasmanti gare di improvvisazione e il riferimento immancabile al blues ed alle ballads protagoniste della penombra a lume di candela. “Tenor Madness” fu pubblicato nel 1956 e prodotto da Rudy Van Gelder per la Prestige Records. L’album fu inciso, si diceva, da Sonny Rollins al sax tenore più la sezione ritmica formata da  Philly Joe Jones, Paul Chambers, Red Garland  e con la partecipazione, solo nella title track, di John Coltrane, anch’egli al tenore. Nella traccia composta da Rollins, Tenor Madness che apre l’album, è una vera delizia ascoltare i due sassofonisti alle prese con i rispettivi strumenti. Dopo l’esecuzione iniziale all’unisono del tema, Coltrane è il primo a prendere l’assolo: si riconosce il suono più asciutto, brillante… quello di Rollins è più scuro, pastoso, pieno, specie nelle note basse, profondo come pochi altri. Anche nella costruzione degli assoli si nota molto bene la diversità dei due: John spesso segue la rassicurante verticale geometria degli accordi, Sonny, segue orizzontalmente con audacia le pulsioni generate in lui dalla linea melodica. Ci si spiega a questo punto perché sia Miles che Sonny, entrambi abili tessitori di maglie sonore nelle quali note e pause hanno lo stesso peso, si siano rispettivamente trovati a loro agio suonando con John, a loro contrapposto per densità sonora. Quel contrasto si è poi trasformato in una interessante e piacevole complementarietà a favore del risultato d’insieme nell’ascolto. Purtroppo questa è l’unica session che vede insieme i due musicisti di cui è rimasta testimonianza (della durata di 12:11 minuti) registrata su vinile: è questo che fa di “Tenor Madness” un album prezioso. Segue When your lover has gone, un blues magistralmente eseguito da Sonny dove tra gli assoli dei compagni si nota in particolare la grinta di Philly Joe. Paul’ Pal, la seconda delle due tracce di cui l’autore è Rollins, è un brano leggero ed accattivante, tipico dello stile del sassofonista, capace di trasformare temi semplici, quasi banali, in jazz dal grande effetto. In questi brani si avverte l’influenza di Lester Young e Coleman Hawkins: in My Reverie, ad esempio, il vibrato e l’approccio confidenziale e suadente sono tipiche dei suoi maestri. Chiude The Most Bautiful Girl in The World, dall’ introduzione a tempo di walzer, poi trasformata in un swingante brano hard bop.

Tracks: Tenor Madness 12:11. When Your Lover Has Gone (Einar Aaron Swan) 6:09.
Paul’s Pal 5:10. My Reverie (Larry Clinton, Claude Debussy) 6:05.
The Most Beautiful Girl in the World (Richard Rodgers, Lorenz Hart) 5:31.

Musicisti: Sonny Rollins: sassofono tenore. John Coltrane: sassofono tenore (solo nella title track).
Philly Joe Jones: batteria. Red Garland: pianoforte. Paul Chambers: contrabbasso.

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