Silvye Vartan: “Avec toi” (2018) – di Isabella Dilavello

Nel mondo arabo si dice che Dio soffia il suo spirito nella bocca di chi ha gli incisivi separati. Per gli indiani e i francesi, quello spazio tra i denti è un portafortuna. Nel medioevo era segno di una passione erotica sfrontata e indomita. Che si creda o meno ai segni e alle superstizioni, è questo il sorriso di Sylvie Vartan che ricordiamo tutti, in quelle immagini della tv in bianco e nero che l’ha fatta conoscere in Italia sul finire degli anni 60, mentre in Francia era già un idolo, regina dello yéyé, la prima rock girl, la prima a ballare e cantare. Un’artista a tutto tondo, corteggiata dal cinema, amata. Amata tantissimo. Di amore e passione folle è tappezzata la sua vita e la sua carriera, fortemente segnate entrambe dalla presenza conturbante di un altro idolo francese, Johnny Hallyday. Sylvie, bulgara di origine armena e “scappata” con la famiglia in Francia dalla occupazione sovietica, stava muovendo (già molto bene e promettendo un futuro luminoso) i suoi primi passi nel mondo della canzone, quando conobbe Johnny e li colpì un fulmine. Da quel momento furono 15 anni di amore, di tormento, di gelosia e tradimenti continui, di passione, di musica, di eccessi, di furibondi litigi e incontrollabili riappacificazioni, di desiderio e di malinconie. Hallyday tentò il suicidio temendo di perderla e rimasero appesi a quel loro sentimento ancora un po’, ma alla fine accadde: l’ultimo doloroso tradimento, il divorzio. Eppure, quasi a confermare quel vecchio detto che l’ultimo amore è sempre il primo, benché entrambi avessero costruito altre relazioni, altri rapporti, altra musica, ci ritroviamo a poco più di un anno dalla morte di Johnny Hallyday, con un omaggio a lui che suona come una dichiarazione di amore eterno e indimenticabile: Sylvie Vartan, ormai prossima ai 50 album in carriera, incide “Avec toi – hommage à Johnny Hallyday (Columbia Records 2018) riprendendo i successi del suo primo compagno di palco e di vita, e ce li ripropone mantenendo una estrema fedeltà allo stile Hallyday, al loro stile insieme. Così (sotto una immagine di copertina dove Johnny occhieggia da dietro un sipario la sua Sylvie in scena, quasi a richiamarlo a nume tutelare) si susseguono 13 brani tra blues, rock e ballate con gli arrangiamenti pop/rock tanto cari ai francesi, puliti, un po’ rétro, che ripercorrono l’esistenza di una “stella” con la voce di un’altra “stella”. E se fin qui nell’ascolto, a parte un po’ di commozione con J’ai pleuré sur ma guitare (inevitabile immaginare che lei abbia pianto davvero cantando quei versi “j’ai attendu longtemps / guettant ta voix / dans la voix du vent / ton image dans l’eau de torrents / et ton parfum dans les champs / j’ai pleuré sur ma guitare / en chantant notre histoire”), nulla possa scuotere, ecco che all’improvviso, sensuale e roca, Sylvie Vartant lancia un messaggio. Dice, senza cantare. È la sua ultima lettera, il suo ultimo sussurro da recapitare direttamente all’uomo più importante della sua vita, a quella promessa di viaggio e di felicità. Per poi chiudere con quella canzone dei Beatles cantata tante volte insieme, In my life, con una voce che ricorda Marianne Faithfull, ma con un calore che viene dallo champagne e non dal bourbon. Ai fan del rocker francese che l’hanno criticata duramente per questo omaggio, accusandola di sfruttare l’immagine del suo ex marito, Sylvie risponde sorridendo che Johnny è stato il suo primo giovane amore e resterà sempre suo: “rien, absolument rien, ne peut effacer le premier amour” S. V.

Sylvie Vartan: voce. John Ferraro : batteria. Paul Ill: basso. John Jorgenson: chitarra.
Laurence Juber: chitarra. Bill Cantos: piano. Isabelle Staron: cori.
Greg O’Connor: programmi e arrangiamenti.

Tracklist 1. La musique que j’aime2. Gabrielle (The king is dead)3. Retiens la nuit.
4. Vivre pour le meilleur5. Quelque chose de Tennessee6. Oh! Ma jolie Sarah.
7. Quand revien la nuit (Mr. Lonely)8. Le pénitencier (The house of rising sun).
9. Je te promets10. J’ai pleuré sur ma guitare (Loving arms)11. Mirador.
12. Que je t’aime13. Sang pour sang14. Le message15. In my life.

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