Siena Root: “A Dream Of Lasting Peace” (2017) di Capitan Delirio

Un sogno, per sua implicita natura, non si può collocare in uno spazio o in un tempo. Sotto le direttive del dio Morfeo il sogno si trasforma a seconda dei capricci dell’immaginazione notturna e viaggia liberamente nelle dimensioni spazio temporali. Nel caso di un sogno di pace, invece, come quello dei Siena Root in “A Dream Of Lasting Peace”, sembra che si trovi a perfetto agio nel periodo tra la fine degli anni sessanta e gli inizi dei settanta del ventesimo secolo, aderendo come una seconda pelle ai dettami filosofici della rivoluzione dei figli dei fiori, della dilatazione dell’anima attraverso le sostanze o l’arte, dell’amore libero contro la guerra, la guerra intesa in tutti i sensi: da quella combattuta nei fronti sparsi per il pianeta, a quella psicologica della lotta interiore per la sopravvivenza quotidiana. Per i Siena Root è una questione di credibilità, dalla copertina del disco (bellissima), al modo di vestire, al sound che esplora tutti i colori del Rock: dal Blues al progressive, dall’Hard allo psichedelico, tutto ricalca l’atmosfera di quegli anni, e non ha importanza che loro siano svedesi e che siano contemporanei; si sono creati il loro buco nel tempo e lo hanno fermato… il tempo, appunto. All’ascolto dei primi brani, infatti, con l’enfasi dell’organo a reggere le fila dell’intera intelaiatura musicale, si è proiettati in quel mondo e tutto procede tra sonorità già conosciute, che ricordano infinite altre band di quegli anni; poi, però, arrivano tracce come Outlander o Growing Underground in cui la sintonia tra i musicisti (Sam Riffer al basso elettrico, Love Forsberg alle percussioni, Erik “Errka” Petersson alle tastiere, Samuel Björö alla voce e Matte Gustavsson alla chitarra) si eleva alla massima forma e il ritmo è coinvolgente, originale, tanto da farti dimenticare tutto… si segue il racconto e si viaggia insieme alla musica; i riffs si fanno incisivi, gli assoli della chitarra elettrica trascinano nelle spire della psichedelia come in un fluttuante orbitare. In questo senso il loro sogno diventa il sogno di chi ascolta. Il senso è compiuto. I Siena Root inseguono questo miraggio, con costanza e determinazione, ormai da tanti anni, passando dai palchi di mezza Europa con infinite esibizioni dal vivo che hanno portato alla produzione di sei album e a questo ultimo che segna il debutto con la casa discografica tedesca MIG Records. Il calore a cui ambiscono, evocando il colore della terra della città toscana citata nel nome della band, è il calore che grazie a questo ultimo full lenght riescono a trasmettere, ad emanare, per far arrivare le note (facendole vivere a loro agio) anche tra le scafate ed ammiccanti sonorità del ventunesimo secolo.

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