Shirley Brown: “Woman to Woman” (1974) – di Pietro Previti

Bottiglie di bourbon vuote sul marciapiede e carne arrosto bruciata. Non male l’odore acre, però. Si aggira attratto dalla brace ancora un gatto, anche se svogliato. Non trova niente di commestibile. Intanto il padre di Domenico si è dato fuoco. Problemi di soldi. Debiti. Abitava di fronte a me. Non ci ho mai scambiato una parola con Domenico. Troppo timido io, troppo preso dai fratelli lui. E’ il primogenito di quattro. Tutti maschi. Mi sembravano felici; cosa cazzo faranno ora soli con la madre. Presto andranno via per sempre, non li vedrò mai più. Affacciavano proprio sulla casa bianca del negro. Questi negri americani hanno auto strane. La targa porta il prefisso AFI. Se ne incontrano spesso sulla Domiziana. Vanno e vengono. Mi piacerebbe avere un auto targata AFI. Hanno il muso lungo e nomi strani. Ascoltano sempre musica ad alto volume questi negri, che non capisco. Non ne capisco i testi, ma la musica mi piace. Èil 1974. Forse il 1975. Fine Agosto. Ho nove anni, forse dieci e presto rientrerò a Napoli.
L’Estate, quell’estate, resterà un ricordo lontano. Sul giradischi suona sempre un disco. Solo questo disco, sempre lo stesso. “The man you’re in love with he’s mine“. No, non è il titolo. Scoprirò soltanto dopo il titolo, la cantante. Molti anni dopo, per caso. Woman to Woman. Sì, il titolo è questo. Voce sospirata, struggente su note liquide. Shirley Brown sings. Il tizio della casa dalle mura bianche doveva possedere un solo 45 giri. O ascoltava solo questo. Lo metteva in continuazione, appena rientrava dalla base NATO di Agnano. Stesso lato, lo sentiva 5, 6, cento volte. “Ciao, posso parlare con Barbara? Barbara, sono Shirley”. La mattina andavo a mare con mia madre. Conchiglie, mare, sole da ustionare. Io aspettavo il pomeriggio.
Passavo il tempo a prendere a pallonate una saracinesca nel cortile. Fino a quando dalla villetta di calce bianca di Licola si elevavano le note di Shirley. Ecco. Solo oggi, Shirley, posso dire che ti ho sempre amato. Non ti ho mai tradito, anche se non mi hai mai comprato vestiti o un’automobile. Come potrei tradirti, anche solo pensare di farlo. Io ti amo, ti ho sempre amato. Con una voce così. “From the top of his head to the bottom of his feet. Con me puoi stare tranquilla, potrai fidarti. Non arriverà nessuna puttana a soffiarti il tuo uomo. E se dovesse arrivare, anche se non si chiamerà Barbara, tu saprai cosa fare. Shirley, tu prenderai il telefono e le parlerai. Sei coraggiosa e le parlerai. Troverai le parole giuste e le dirai così: “I hope you understand, I love that man and he’s mine”.

Hello, may I speak to Barbara / Barbara, this is Shirley
You might not know who I am / But the reason I am calling you is because
I was going through my old man’s pockets this morning
And I just happened to find your name and number
So woman to woman / I don’t think it’s being anymore than fair
Then to call you and let you know where I’m coming from
Now Barbara, I don’t know how you’re gonna take this
But whether you be cool or come out of a bag on me
You see it doesn’t really make any difference
But it’s only fair that I let you know that
That the man you’re in love with, he’s mine
From the top of his head, to the bottom of his feet
The bed he sleeps in and every piece of food he eats
You see, I make it possible / The clothes on his back
Ha ha, I buy them / The car he drives, I pay the note every month
So I’m telling you these things / To let you know how much I love that man
And woman to woman / I think you’ll understand just how much I’ll do to keep him
Woman to woman / If you’ve ever been in love / Then you know how I feel
And woman to woman / Now, if you were in my shoes
Wouldn’t you have done the same thing too / Oh, oh, woman to woman
Can’t you see where I’m coming from / Woman to woman
Ain’t that the same thing you would’ve done / Woman to woman
Now should I just step aside / And let her take what’s rightfully mine
Oh, oh, woman to woman / Was I right or was I wrong
I ain’t gonna let you break up my happy home / Now woman to woman
Now you see I don’t want no trouble now / I hope you understand
I love that man and he’s mine / I’m talking to you / Woman to woman
You should be woman enough to understand / That man, I love that man
Woman, woman / Woman to woman, he’s mine / And I ain’t gonna give him up
My baby, I ain’t lying, now / Best of my years into that man /
I hope you’ll understand.

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