Semiramis – “Dedicato A Frazz” (Album 1973)

01. La bottega del rigattiere 00:00
02. Luna Park 06:02
03. Uno zoo di vetro 10:33
04. Per un strada affollata 16:32
05. Dietro una porta di carta 21:34
06. Frazz 27:19
07. Clown 32:31

Paolo Faenza – drums, percussion, vibraphone
Marcello Reddavide – bass
Giampiero Artegiani – synthesizers, violin, viola
Michele Zarrillo – guitar, violin, vocals
Maurizio Zarrillo – keyboards

Bottega del rigattiere
Quattro fili da un sostegno
che ti regge a malapena
l’odissea peccaminosa
trova sfogo nelle mani
di un fantastico arlecchino

Dal racconto degli attori
si ricordano dettagli
i bambolotti in coma
da acquistare in un negozio
la vetrina con due faccie
compre e vende la città

Vecchio mercante dal cuore di ghiaccio
solo le favole tu hai cancellato
nella bottega con scritto il tuo nome
trovo soltanto speranze perdute

Non un giardino ma fonte fatata
o dei viali di un parco di fiaba
quanti altri oggetti che non esistono piu’

Il mio aquilone si perde nel cielo
ballando quel valzer di un musicista fallito
ripianto e ormai morto

Luna park
Vorrei
restare al centro
di mille lampadine
e comprare
anche le stelle
e poi tirarle in bersaglio alle ore
che ti siedono stanche
nella mente

Un teatro innocente
che ti lascia sognare
mille gioie profonde che voglio provare
luminose parti di riflessi

E soffiare sui muri
e cercare per terra
un soldino di rame
che possa pagare
due minuti ancora
di ricordo

Uno zoo di vetro
Nelle mie parole
che non riesco a fermare
comprano il fiore
che copriva il mondo
comprano il cielo
che copriva il mondo

E vedo nelle ombre
sotto di me impazzite
restare senza aria
in uno zoo di vetro

Per una strada affollata
I manichini con gli occhi affondati nel vuoto, vuoto!
che guarda la gente che passa davanti
e che vuole degli occhi di vetro sognanti
Nel centro di un mondo lontano dal mondo in cui crede, crede
E’ la paura che scorre nel sangue
ma cade davanti palazzi
chiudendo la strada e battendo la porta di casa, casa!

Dietro una porta di carta
E nel silenzio intorno a me
ritrovo la semplicita’
la personalita’
la mia aggressivita’

Ritorno dal mio cielo
son solo nella stanza
brucio il mio ideale stanco
che fa l’amore con un foglio posato
su uno scrigno bianco
dal quale esce
riluttante
Un ragno un ragno un ragno un ragno

Frazz
Tempo fa pensavo
a un cavallo alato
che ti portava sulla luna intorno al cielo
in un sole congelato tra le nuvole dorate

Hai tanti personaggi di un mondo di cartone
che ti travolge con le sue false storie

Le figure che si muovono in campo disegnato
sulla carta di un giornale per bambini neonati

In fondo a cosa serve cercar la verita’

Clown
La mia commedia muore
con la testa piegata dolcemente
sulla spalla, sulla spalla

E’ finito il terzo atto
E’ finita la commedia

vieni fuori! vieni fuori!
vieni fuori! vieni fuori!

Sull’amore di un signore con la barba
che cammina lentamente
col bastone che risuona
sulla strada buia e vuota

Le promesse a quel signore
che disprezza un nano stanco
che truccato nel suo circo
piange e cala giu’ il sipario

Ultima luce su un pagliaccio
solo al centro di sè stesso

semiramis omonimo

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