Screamin’ Jay Hawkins: I Put A Spell On You – di Porter Stout

Il più stravagante protagonista del R’n’B di ogni epoca? Facile, Screamin’ Jay Hawkins! Incredibile showman che, dagli anni 50 fino alla sua scomparsa nel 2000, non ha mai fatto mancare nulla al suo pubblico in quanto ad armamentario scenico. Una bara dalla quale esce all’inizio di ogni spettacolo, mantelli dalle fogge più disparate, incisivi leonini conficcati alle narici, cobra impagliato al collo e poi Henry, un teschio con la sigaretta tra i denti montato sulla sommità del suo scettro da capo tribù. Provocatorio Screamin’ Jay Hawkins: le sue esibizioni erano figlie dei pregiudizi più beceri sugli afroamericani; ma anche astutissimo manager di se stesso. Una lunghissima carriera incentrata su un’unica vera hit. Quella I Put A Spell On You che diventerà popolarissima anche grazie alle versioni che ne daranno decine di altri artisti (CCR, Van Morrison, Brian Ferry, Animals, Nina Simone). Negli anni 80 collabora con i Fuzztones mentre i Clash e Nick Cave lo vorranno in tour con loro. Dopo l’inverosimile cabaret messo su da Screamin’ Jay Hawkins, è stato più facile dare i numeri sul palco per altri “terroristi del voodoo” come Lux Interior e Screaming Lord Sutch.

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