SANTI NUMI … la Democrazia – di Alga Fratini –

Abbiamo creduto-sperato-lottato-amato-investito… rivestito di luci madreperlate perfino i barboni con le toppe al culo. Abbiamo parlato-scritto-discusso-constatato-abolito-riedificato-costruito-distrutto-cambiato-armato-diffuso… ridisegnato tutti i confini impossibili di stati possibili dell’immaginario libertario. Ti svegli un giorno e smetti di crederci, di parlarne, di localizzarla e perfino di desiderarla…
Perché non c’è…LA DEMOCRAZIA NON ESISTE.

E’ stata ed è la più grande illusione dell’umanità.

socrate

Socrate visto da el cordobès

Anche a volerla scovare nelle pieghe della Storia studiata a scuola e raccontata dalle voci delle persone fidate non si trova… è pura utopia come la città ideale del Rinascimento.
Nell’età classica comandavano gli aristocratici, le donne non votavano e nemmeno potevano esprimersi gli schiavi o i non liberti. Chi decideva per tutti era una ristretta oligarchia a cui risultava facile dare il sembiante di governo di popolo, tanto per permettere a Socrate di bersi la cicuta per non venirne direttamente ucciso. Anche a Roma quando c’era il Senato governavano loro – ricchi patrizi – i Signori dalla retorica facile e dalla mente acuta, pronti ad armare il cervello più che le braccia, per la conquista… come adesso. La cosiddetta classe dirigente insomma. Un altro piccolo assaggio di tentativo di mettersi d’accordo e spartirsi il benessere poi, ci fu nel basso Medioevo, all’epoca dei Comuni.
Non bisogna farsi trarre d’inganno perché anche a quel tempo – e in ogni altro tempo –  comandavano i ricchi, tanto da ammazzarsi senza tregua né pietà pur di conquistarsi quel pezzo di regno terreno che faceva molti più proseliti del trasognato posto nel regno di Dio inculcato con roghi e scomuniche dagli amboni d’ogni cattedrale.
Da quando il primo re pose il proprio deretano su un trono, nella notte dei tempi, nessun essere umano che mirasse al potere ha smesso per un attimo di escogitare i modi per appropriarsene.
Bei tempi quando i re erano rampanti e vivevano sulle querce sacre intorno allo specchio di Diana… come racconta James Frazer ne “Il ramo d’oro”.
Almeno si poteva avere la soddisfazione di assistere alla strage diretta dei rivali… proprio come avviene fra i capobranco in un gruppo di cervi o di orango.
Invece la civilizzazione delle greggi umane ha portato a modelli sempre più sofisticati di lotta, così ben occultati da farci credere che fosse possibile addirittura decidere della nostra sorte con una matita copiativa in mano e un foglio di carta prestampato da crocettare in segreto nella cabina elettorale.
Lo spiega bene Alberto Sordi in quella straordinaria prova d’attore nel film di Luigi Magni “Nell’anno del Signore”: “Popolo, ma che te sei messo in testa? Ma che vuoi? Vuoi comanna’ te? E chi sei? Sei papa? Sei cardinale? O sei barone? Ma se non sei manco barone chi sei? Sei tutti l’altri! E tutti l’altri chi so’?

Tutti gli altri sono la massa ben manipolata dai mass media, dice Noam Chomskycome tenere in scacco perenne la maggior parte dell’umanità in 10 passi.
Coloro che usano le strategie di manipolazione, quei pochi scaltrissimi individui che tengono in pugno gli altri esseri umani sono divinità mitizzate dall’idolatria della massa, narcotizzata dalla soddisfazione di pochi miseri bisogni primari:
mangiare-bere-dormire-coprirsi-accoppiarsi.

Queste divinità santificate dall’enorme impegno ad accumulare che li occupa continuamente e dalla strenua noia ricolma di piacere ed ozio scurrile in cui sguazzano in privato, sono talmente diversi e distanti dagli altri che hanno dovuto inventare il perverso sogno dell’uguaglianza per poter governare indisturbati. Numi su Olimpiche residenze, yacth, poltrone… vite che anche la più benestante delle esistenze da classe media diventa nulla in confronto.
De’ Paperonis che nuotano in grattacieli gonfi di cartamoneta i cui modi-discorsi-vizi-visioni appartengono a dimensioni incomprensibili e inaccessibili per tutti gli altri. Immortali che si salvano sempre, anche quando il mondo sta crollando.
Il borghese Karl Marx, amico dei più deboli… che incitava a unirsi armati di prole non è riuscito ad immaginare che il capitalismo sarebbe sopravvissuto a se stesso generando dalle proprie orride mutazioni mostri disumani e maligni come gli odierni padroni del mondo.
Era un ingenuo, come tutti quelli che hanno creduto che fosse possibile ottenere giustizia e condivisione… La vita non è Democratica.
Ciò che fa la differenza è soltanto la consapevolezza, il grado di coscienza acquisito in questo sogno che chiamiamo vita. O si comprende che l’unico governo reale che si può conquistare è il dominio di se stessi e delle proprie illusioni… o si resta drogati a vaneggiare di democrazia lasciando la responsabilità della propria breve esistenza terrena nelle mani di queste orride divinità.

Un pensiero riguardo “SANTI NUMI … la Democrazia – di Alga Fratini –

  • febbraio 8, 2015 in 8:01 pm
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    Si, è la vita a non essere democratica, è lei che spesso sceglie per te.
    E poi c’è la natura umana; io tra i bisogni primari aggiungerei anche l’uccidere, intrinseca necessità atavica che l’uomo non riesce a controllare.
    L’essere umano è despota per natura, e giustifica se stesso in molti modi; il più subdolo è certo la democrazia

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