Santana: “Borboletta” (1974) – di Ubaldo Scifo

Potrebbe essere un’avventura attraverso la foresta pluviale, lungo il Rio delle Amazzoni, un po’ psichedelica e un po’ spirituale, tormentata dalla pioggia e dal vento, illuminata dal sole e bruciata dalla passione. “Borboletta” è una farfalla blu tra ali di mille farfalle, che prende il volo nell’ottobre del 1974. Un disco dei Santana pubblicato dalla Columbia Records. Lo stesso anno, a settembre, esce “Illuminations” che Carlos Santana registra con Alice Coltrane insieme a Jules Broussard, Jack DeJohnette e Dave Holland, un album che alcuni audaci hanno definito di “free jazz”. La voce del guru Sri Chinmoy all’inizio, svela comunque che si tratta di musica in omaggio alla vita, alla purificazione  dell’anima e che, a questo punto, non sono necessarie etichette riguardo al suo genere, come anche succede in “Love Devotion Surrender”, registrato da Carlos e John McLaughlin e pubblicato nel 1973 (Columbia Records), anche questo un viaggio interiore, in omaggio a John Coltrane, attraverso gli insegnamenti di Sri Chinmoy impartiti ai suoi allievi rinominati  Devadip (Carlos) e Mahavishnu (John) che rimarranno legati da fraterna amicizia fino ai giorni d’oggi. Questi sono gli immediati dintorni temporali, culturali ed esistenziali che determinano la “rinascita” rappresentata così appassionatamente da Carlos nelle sue canzoni, con la sua musica, il suono della sua chitarra. (…) Da solo cercavo di cambiare il mondo / Solo per scoprire che avevo sopportato / Sei arrivato / E con l’onda della tua mano ci hai mostrato il peso / Grazie a te, la vita è nuova (…) Grazie a te, posso volare nel cielo, la tua casa”(Life is Anew – Carlos Santana e Michael Shrieve). Nell’album le tracce sono legate l’una all’altra con fluidità, creando nell’ascoltatore un continuum emotivo. Santana è immanente, sempre pronto, sempre dentro la sua musica: pieno di energia, di vitalità. In armonia con il mondo, tutt’uno con il sole…  One with the Sun, come canta Leon Patillo:Tu in tempo con la musica dell’universo / Dottore in Terra Madre / Noi siamo un tutt’uno / Siamo tutti uno con il sole”La musica che si ascolta in “Borboletta” è una gradevole miscela di funk e soul, influenzata dal jazz, arricchita e profondamente caratterizzata dall’inconfondibile sound latino, ereditato da Tito Puente, impresso dalle percussioni di Armando Peraza e José “Chepito” Areas con la partecipazione, in alcune tracce, di Airto Moreira (che all’epoca aveva già suonato in “Bitches Brew” di Miles, e cominciata l’avventura coi Weather Report già dal 1972) e di Flora Purim, cantante brasiliana di estrazione jazz. Fanno parte della sezione ritmica David Brown al basso elettrico (o Stanley Clark in alcune tracce) e Michael Shrieve, artefice dell’indemoniato assolo alla batteria in Soul Sacrifice a Woodstock. L’album, oltre a quelle citate, contiene altre belle canzoni: Give and  Take, più marcatamente funk (“Get your concentration on your meditation / Take the right direction / For future destination / for future destination / It’s a game of give and take / Life’s a game of give and take”), Practice What You Preach, introdotta da un intenso assolo dalle tinte gospel di Carlos e Tom Coster all’organo hammond e Mirage (“Quando mi guardi / attraverso il tuo bicchiere di cristallo / vedrai che ora sono il tuo passato (…)” Sono solo un miraggio che svanisce come l’acqua”)Alle canzoni si alternano pezzi strumentali come Spring ManifestationsBorboletta Canto de los Flores che ricordano l’approccio etnico del Don Cherry di “Organic Music Society” (1972) e dell’omonimo album degli Shakti di McLaughlin del 1975, ricco di percussioni e vari strumenti tipici della musica popolare indianasudamericana e africana. Riconducibili alla fusion (termine coniato successivamente a quei tempi) Aspirations, Here and Now, dominate dalle evoluzioni free di Jules Broussard e il lungo trip finale di Flor de Canela seguito da Promise of a Fisherman, una corsa sfrenata dove si rincorrono tutti: dal basso incessante alle percussioni, mentre dentro nuotano le tastiere elettriche e gli assoli con l’hammond dell’insostituibile Coster… e  poi, su di tutti, le note di Santana: tante note, non una fuori posto, suonate a raffica o prolungate fino all’inverosimile, pulite e brillanti o distorte, oscure e sporche o intense e ammalianti. Ululati di libertà.

Lato A: 1. Spring Manifestations (effetti sonori) (Moreira, Purim) – 1:05 Percussion, Effects [Sound Effects] – Airto Moreira, Flora Purim. 2. Canto de los Flores (Santana Band) – 3:39 Bass – David Brown / Congas – Armando Peraza, Jose “Chepito” Areas / Drums – Michael Shrieve / Electric Piano – Tom Coster / Percussion – Carlos Santana / Tape [Echoplex] – Michael Carpenter 3. Life Is Anew (Santana, Shrieve) – 4:22 Bongos – Armando Peraza / Congas – Jose “Chepito” Areas / Drums – Michael Shrieve / Electric Piano,Vocals – Leon Patillo / Guitar – Carlos Santana / Organ – Tom Coster.
4. 
Give and Take (Santana, Coster, Shrieve) – 5:44. Bass – David Brown / Congas – Armando Peraza / Drums – Michael Shrieve / Guitar – Carlos Santana / Organ, Vocals – Leon Patillo / Piano, Synthesizer [Moog] – Tom Coster / Tenor Saxophone – Jules Broussard / Timbales – Jose “Chepito” Areas. 
5. One with the Sun  (Martini, Martini) – 4:22. Bass – David Brown / Congas – Armando Peraza / Drums – Michael Shrieve / Electric Piano, Vocals – Leon Patillo / Guitar – Carlos Santana / Organ – Tom Coster. 
6. Aspirations (Coster, Santana) – 5:12 Bass – Stanley Clark / Drums – Ndugu (Leon Chancler) / Organ – Tom Coster / Soprano Saxophone – Jules Broussard.

Lato B: 1. Practice What You Preach (Santana) – 4:31. Bass – David Brown /  Drums – Michael Shrieve / Guitar, Congas – Carlos Santana / Organ [Hammond] – Tom Coster / Vocals – Leon Patillo.
2. Mirage (Leon Patillo) – 4:43 Bass – David Brown / Congas – Armando Peraza / Drums – Michael Shrieve / Guitar, Gong – Carlos Santana / Organ, Synthesizer [Moog] – Tom Coster / Vocals, Piano – Leon Patillo. 3. Here and Now (Peraza, Santana) – 3:01. Bass – Stanley Clark / Congas – Armando Peraza / Drums – Ndugu (Leon Chancler) /  Guitar, Percussion – Carlos Santana / Piano [Acoustic], Electric Piano – Tom Coster / Soprano Saxophone – Jules Broussard.
4. 
Flor de Canela (Santana, Rauch) – 2:09. Bass – Stanley Clark / Drums – Airto Moreira / Electric Piano, Organ [Hammond] – Tom Coster / Guitar – Carlos Santana / Soprano Saxophone – Armando Peraza. 5. Promise of a Fisherman (Caymmi) – 8:18. Bass – Stanley Clark / Congas, Bongos – Armando Peraza / Drums, Triangle – Airto Moreira / Guitar – Carlos Santana / Organ [Hammond], Electric Piano – Tom Coster / Soprano Saxophone – Jules Broussard / Vocals – Airto Moreira, Carlos Santana, Flora Purim.
6. Borboletta (Moreira) – 2:47. Percussion – Airto Moreira.

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