RosGos: “Canzoni Nella Notte” (2018) – di Marco Valerio Sciarra

Macchia dopo macchia, come il liquido dilatarsi, prima rarefatto poi più corposo, della vernice spray, la notte finisce per conquistare ogni angolo di cielo. Ti ritrovi a vagare solitario per le vie della città senza una direzione da seguire. A scandire il ritmo è soltanto la malinconia che inamarisce i battiti come quella di un addio. Ogni elemento in cui si imbatte la vista non fa altro che ricordare la persona amata che si allontana. Una lacrima affiora sull’orlo delle palpebre e confonde tutte le luci; le finestre dei palazzi, le intermittenze dei semafori, i pallidi lampioni, i fari e i fanali delle auto, in un carosello caleidoscopico di colori psichedelici. Si confondono anche i ricordi. Un amore riserva anche dei momenti belli, sembra di poterli sentire ancora sulla pelle, di viverli come se fossero tuttora presenti e poi assorbiti, comunque, polverizzati dal dolore del distacco, attutito soltanto dalla resina della luna che cola sul cuore. La stessa malinconia che pervade ogni nota dei dieci brani di “Canzoni Nella Notte”, firmato come RosGos, il progetto solista di Maurizio Vaiani. Le melodie, ogni parola, ogni arrangiamento sembrano studiati volontariamente per andare a scovare l’amarezza in fondo al cuore e portarla in superficie per effonderla tutto intorno. Non è necessario sbilanciarsi tra i generi musicali, basta conoscere i tracciati cardiaci per indicare la direzione, come fa Maurizio con i testi e con la voce e, poi, lasciare liberi i propri collaboratori, musicisti e amici, di muoversi liberamente nel loro ambito artistico unendo sonorità classiche a influenze moderne tra chitarre elettriche, Synth, batterie elettroniche, per tirare fuori il Rock intimo di queste dieci ballate malinconiche. Basta ascoltare il primo brano, Viaggiarti Il Cuore, per entrare nell’atmosfera del disco, in cui è chiaro che l’autore vuole immediatamente toccare le emozioni vive, le emozioni vere, senza filtri, e descrive la gioia del sentimento ma, intraprendere certi sentieri, porta inevitabilmente a imbattersi nel dolore e nel tentativo di combatterlo. Senza alcun dubbio l’amore è il sentimento che riserva le emozioni più intense ma non mancano riflessioni su altre problematiche, come la malattia, impresse esemplarmente nello splendido brano Parole o la perdita affidata al brano di chiusura Luce. Il disco si può o si deve ascoltare nella sequenza proposta per cogliere l’apertura potente di Due Lame, in cui la sensazione della malinconia, forse per un rimedio medicamentoso, perde le sensazioni che potevano risultare sgradevoli e lascia il posto soltanto a quelle piacevoli. La malinconia che prende per mano l’anima e la porta nuda a fare un giro nella notte.

Hanno suonato: Maurizio Vaiani: voce. Roberto Nassini: pianoforte, tastiere, synth e voce.
Massimo Valcarenghi: chitarra elettrica, batteria elettronica, loop sintetici e sax.
Pietro Marchetti: basso elettrico. Tommy Dell’Olio: chitarra elettrica, batteria elettronica.
Martina Pedroni: voce.

Tracklist: 1. Viaggiarti il cuore. 2. Scintille. 3. Parole. 4. Ovunque, sei. 5. Resta qui con me.
6. Riccioli. 7. L’Addio. 8. Luvi. 9. Due lame. 10. Luce (ninna nanna).

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