Rodrigo y Gabriela: “Mettavolution” (2019) – di Claudio Trezzani

Ci sono artisti che trascendono generi e stili, che riescono a raggruppare amanti dei generi più diversi:  in questo lavoro l’abilità di mescolare sapori e sensazioni jazz, blues, flamenco, tex-mex, classica e rock è ancora più marcata. Il confine fra stili diversi scompare, il sound è unico, non ha catalogazione: è questo il modo più consono per presentare Rodrigo y Gabriela. Un duo di chitarristi in teoria acustici, ma in pratica un ensemble di chitarra ritmica che riesce nell’intento di far dimenticare il fatto che ci troviamo di fronte solo due musicisti. Nessuna voce, nessun testo: solo un fluire di emozioni che è quanto di più originale si sia visto nella musica rock degli ultimi anni. Il nuovo album, “Mettavolution” (Rubyworks 2019) arriva dopo un silenzio discografico di cinque anni, e dopo l’avvicinamento dei due alla filosofia buddista e al suo amore per l’evoluzione umana come specie e come parte della Natura. Già dalla stupenda copertina possiamo capire molto: la natura e la sua potenza, visiva e intrinseca. Una botta emozionale che esplode sin dalla prima traccia, la title-track, dove il suono che sprigionano le velocissime mani di Gabriela Quintero si intreccia al sapore hard rock delle mani di Rodrigo Sanchez… e poi flamenco, accenni di cori con sapore R&B, e un susseguirsi di cambi di ritmo e sensazioni. L’incedere della seconda canzone, Terracentric, è a metà fra l’hard rock e il groove di uno splendido blues, sincopato ed emozionante: non ci sono strumenti ritmici ma le loro dita non lo fanno notare, anzi… Cumbè è  forse quanto di più simile ai lavori precedenti: sapore di cumbiaflamenco, balli e ballerini, un accenno di basso e tanta solarità caraibica. Non c’è banalità, solo tanto talento ed emozioni. L’intensità del disco non cala mai, non ci sono pezzi che vorresti finissero o che sanno di già sentito: ascoltatevi Krotona Days con i suoi infuocati ritmi di sapore rock: un’abilità davvero unica di tenere l’attenzione alle stelle usando solo dodici corde e venti dita. Quando, anni fa, Rodrigo y Gabriela lasciarono il loro amato Messico in cerca di fortuna verso la verde Irlanda, alla maniera di due moderni mariachi, probabilmente non immaginavano di arrivare a questo livello di bravura e successo ma, in realtà, è davvero tutto ampiamente meritato. Il fantastico lavoro del duo in “Mettavolution” si conclude con una piccola opera d’arte. Piccola si fa per dire, perché il pezzo dura 18 minuti. Il coraggio non è mai mancato a Rodrigo e Gabrielacover di Metallica e Led Zeppelin compaiono nei loro dischi e, anche in questo lavoro, la scelta è ambiziosa. La cover di Echoes dei Pink Floyd è un gioiello che riesce a cogliere l’essenza del lavoro della Band inglese: riarrangiarla e darle un sapore personale è proprietà solo di grandi artisti. Emozionante e trascinante: un viaggio nella coscienza e nel sentimento umano. Jazz rock e psichedelia acustica come nessuno avrebbe potuto fare. Un consiglio: ascoltateli senza preconcetti di alcun genere. Se amate la musica di qualità e volete essere trasportati in un mistico viaggio nei sentimenti umani, questo è il disco per voi.

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