Roberto My: “Flares” (2019) – di Capitan Delirio

Un fuoco lento, come quelle estati arroventate che non permettono di fare altro che ripararsi all’ombra per non arrostire ma, a volte, anche negli anfratti più nascosti è impossibile essere risparmiati dalle vampate e dalle fiammate che procedono allargando il raggio in tutte le direzioni. Finché non si scopre che quella calura è l’unico modo per trarre beneficio, un soffio caldo per l’anima. Tanto vale adeguarsi alla temperatura scottante e imparare a nutrirsi delle fiamme per emanare lo stesso fuoco, propagarlo il più possibile per allargare il raggio ancora oltre, cercando di riscaldare ogni punto freddo dell’universo. Il fuoco che brucia può anche riscaldare e viceversa. Sei fiammate le regala Roberto My con “Flares”, uscito nei primi mesi di questo anno per I Dischi del Minollo. Questo fuoco è un Indie Rock malinconico, introspettivo, potente, corposo, che trova nelle trame melodiche disegnate dalla chitarra elettrica il suo eccezionale modus narrandi. Un disco maturo, che sa cosa vuole comunicare, a lungo studiato, curato, e via via impreziosito da collaborazioni eccellenti. Rappresenta per Roberto My il disco d’esordio dopo anni di militanza in una band molto attiva agli inizi del nuovo millennio (Volcano Heart) e si ricollega, come è naturale, alle sue precedenti esperienze ma sa anche sviluppare nuove tematiche. Riesce infatti a portarsi dietro tutti gli ascolti formativi per i suoi gusti musicali che traggono a piene mani dall’Alternative Rock e dal Grunge anni novanta della scena statunitense, a tratti infarcito di psichedelia e cambi di registro improvvisi. Solo la passione permette di comunicare sensazioni difficili da veicolare a parole… solo la musica. Come il segno che può lasciare un incontro che si consuma nel silenzio. Anche quando il cielo nero incombe sui pensieri, sugli occhi e sembra tingere ogni parte dell’orizzonte, c’è un’alba che non ti aspetti che illumina la visione. Il nero non necessariamente è il colore del buio. All’ascoltatore non rimane che crogiolare al girarrosto della chitarra e impregnarsi di questo calore per sentirlo quasi come una frescura. Sono fiamme che incendiano l’atmosfera ma non ustionano, hanno la calda piacevolezza dell’elettricità e dilatano il benessere interiore

All songs & lyrics by Roberto My.
Roberto My: vocals, guitars and harmonica. Micol Del Pozzo: electric bass.
Pasquale Montesano: drums. Federico Festino: electric piano on World of Sound and My Sign on You.
Gianluca Varone: tenor sax on My Sign on You.
Produced by Danilo Silvestri & Roberto My. Engineered, mixed and mastered by Danilo Silvestri.
Tracklist: 1. Motherland. 2. World of Sound. 3. Last summer ruins.
4. My Sign on You Part. 1. 5. Black Sky. 6. Congo.

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