Renato Marengo: “Parole di Lucio” (2016) – di Fabio Rossi

Lucio Battisti, mito del panorama musicale italiano, è uno dei cantanti più amati ed apprezzati, lo dimostra il fatto che a tutt’oggi, a più di vent’anni dalla sua scomparsa, la passione per i suoi brani è ancora viva e tutti i suoi dischi continuano a vendere. Sotto il profilo letterario sono innumerevoli i saggi a lui dedicati: citiamo ad esempio l’ottimo “Il mio caro Lucio” di Donato Zoppo. Tuttavia, se c’è una persona che possiede tutte le carte in regola per pubblicare un saggio su Lucio, questi non può che essere Renato Marengo, noto giornalista, autore e conduttore di numerosi programmi televisivi e valente produttore discografico. Il motivo è presto detto: Renato, per una serie di fortunate coincidenze, è stato l’unico a strappare una intervista al musicista di Poggio Bustone che, irremovibile, decise di evitare qualsiasi rapporto con l’odiata categoria dei giornalisti. “Parole di Lucio: i 5 giorni che proiettarono Battisti nelle orecchie del Rock” (Chinaski 2016) è proprio il racconto di quell’incredibile colloquio non preventivato, che diede la possibilità alla rivista Ciao 2001, per la quale Marengo scriveva all’epoca, di raggiungere, nel dicembre 1974, 500.000 copie vendute. Il libro, introdotto dal saggio “Il Codice Battisti” di Gianfranco Salvatore, e già pubblicato nel 2010 dalla casa editrice Coniglio con il titolo “Lucio Battisti: la vera storia dell’intervista esclusiva”, è un documento imperdibile per ogni appassionato in quanto giova tener conto che qualsiasi altro materiale editoriale su Battisti non può prescindere da questa preziosa testimonianza. Nel 1974 Renato, in veste di produttore, si trovava nello studio di registrazione al Mulino (vera e propria roccaforte in cui il duo Mogol/Battisti sfornava capolavori a ripetizione) per la registrazione di “Processione sul mare”, il secondo album di Tony Esposito pubblicato poi nel 1976, che seguiva cronologicamente, “Rosso napoletano”, uscito alla fine del 1974 ma tutto andò per il verso sbagliato (o forse giusto?). La sala era, guarda caso, occupata da Battisti e Mogol, impegnati ad ascoltare e riascoltare per l’ennesima volta il long playing ormai prossimo all’uscita: l’avveniristico “Anima Latina”, concepito da Lucio dopo un viaggio in Brasile e Argentina alla ricerca di se stesso. Marengo cominciò a spazientirsi perché i tempi di attesa si stavano allungando troppo, decise dunque di stazionare davanti alla porta aspettando che si aprisse una volta per tutte. Va precisato che il giornalista napoletano non amava la musica di Battisti, la riteneva easy e disapprovava che politicamente non fosse schierata a sinistra, anzi correva voce che Lucio fosse addirittura fascista. Quando alla fine lo studio di registrazione si liberò, Marengo venne invitato dagli stessi Battisti e Mogol ad ascoltare in anteprima “Anima Latina”, su cui non avrebbero disdegnato un suo parere e gradito qualche suggerimento. Nacque così un’amicizia fino ad allora inimmaginabile, durante la quale, per ben cinque giorni, si parlò di musica e non solo. Renato scoprì l’anima rock del Battisti compositore, rilevando l’elevata qualità del suo nuovo vinile, così coraggioso e distante da tutto ciò che aveva prodotto fino ad allora e, soprattutto, capì che a Battisti della politica non importava un granché: insomma, non era comunista… ma nemmeno fascista. Alquanto esilarante la parte riguardante la scoperta da parte di Lucio che Marengo era anche giornalista, ma tanta era la fiducia in lui riposta che accettò, dopo un’ attenta revisione, di far pubblicare l’intervista. Il libro di Renato in quest’interessante nuova edizione, si legge tutto d’un fiato come fosse un romanzo d’avventura… davvero unico nel suo genere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo slideshow richiede JavaScript.

2 pensieri riguardo “Renato Marengo: “Parole di Lucio” (2016) – di Fabio Rossi

  • Aprile 9, 2019 in 11:46 pm
    Permalink

    na delle recensioni più attente e precise che sia mai stata fatta al mio libor, Grazie Fabio Rossi!

    , Renato Marengo

    Risposta
  • Aprile 10, 2019 in 12:42 pm
    Permalink

    Gentili lettori, al fine di dirimere ogni dubbio sul fatto che il disco di Tony Esposito che fu registrato al Mulino nel 1974 è Processione sul mare (pubblicato poi nel 1976), vi riporto la risposta testuale che mi ha fornito Renato Marengo sull’annosa questione: “Chi scrive per sentito dire e chi ricorda male farà i conti con la storia. Io ho raccontato la storia , che è la mia storia, non un romanzo ipotetico. Con Michele Neri ho già verificato i suoi errori deduttivi non scientifici., Zampa ha parlato a memoria. E la memoria può fare scherzi. Anche la mia ma non mi sono fidato, ho dieci testimoni viventi citati nelle mie “memorie” . Io ho raccontato pezzi di mia vita vissuta con testimoni viventi e non ho scritto per sentito dire. Ricordo le settimane d interviste che mi ha fatto Stefanel prima di scrivere il suo libro che in parte è anche il racconto della MIA storia. Con Francesco Coniglio abbiamo di recente discusso anche sorridendone di come ipotesi , deduzioni sbagliate e incongruenze di altri talvolta possano generare equivoci,.Le date sono quelle che ho raccontato nel mio libro. La storia è una non può d’essere interpretata. Il resto sono deduzioni personali che non possono cambiare la storia. Non ho nulla da aggiungere i miei improvvisati “biografi” poiché quella storia con Battisti è avvenuta realmente con me e non è un racconto di fantasia o una recensione, .non possono conoscere la mia storia meglio di me che l’ho vissuta. Non ho altro da aggiungere, Ciao 2001 è andato in edicola mentre ero al Mulino, le date sul giornale vi sono (n. 48 del 1 dicembre 1974) . Io non sono mai più ritornato al Mulino nella mia vita. In quegli stessi giorni ho prodotto il disco Processione sul mare di Tony Esposito. Il resto sono solo “rumours” . E sinceramente dei commenti sballati e di deduzioni fantasiose , come diceva il
    Protagonista di uno storico film : “me ne frego”.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.