Radio Grafite: “Il Vino – Spirito e Letteratura” – di Francesco Picca

La radio ha un fascino che supera l’immaginazione, scavalca ogni obiezione estetica e aggira ogni tentativo di ricondurla ad uno dei tanti strumenti mediatici. Sentirsi bambini di fronte a un carretto di gelati: è questo che riserva ogni occasione di messa in onda. Partita la sigla, al netto di ogni scaletta, anche la più puntuale, ci si ritrova poi a navigare a vista in un mare esotico, come in una avventura. Oppure ci si sorprende a camminare, pugni in tasca e sguardo basso, lungo i marciapiedi di una metropoli senza nome, tagliando la notte come uno dei suoi mille lampi di luce. La radio è la strada più democratica per ogni slancio immaginifico, la lavagna migliore per ogni ambizione di creatività comunicativa. Sono tornato in radio dopo molti anni, con le modalità che le attuali restrizioni consentono, accettando l’invito di un amico incontrato di nuovo dopo non so quante vite. Nel mezzo dell’ennesima reciproca esistenza ci siamo ritrovati seduti accanto, entrambi appoggiati al bancone di uno di quei ristori anonimi che accolgono i viandanti lungo questo cammino fatto di onde elettromagnetiche e di rimandi sonori.
Ho partecipato con grande piacere alla trasmissione Grafite, ideata e condotta da Fabio Massi e Ilaria Gregonelli, in onda sulla web street radio Stazione 41. Il contenitore nasce con l’intento di esplorare le relazioni fra musica e letteratura individuando ogni settimana nuovi percorsi e nuovi spunti per l’ascolto. In questa puntata ho portato in onda la voce di Magazzini Inesistenti. Abbiamo scavalcato le barriere geografiche, abbiamo ridotto ogni “distanziamento” e ci siamo immersi per un’ora in quella magica atmosfera che soltanto lo strumento radiofonico è in grado di ricreare. I due progetti editoriali si sono fusi attorno al tema del vino, più in generale del piacere del bere e dell’ebrezza come fonte d’ispirazione e chiave di lettura dell’esistenza, in un percorso tra musica e letteratura che ha toccato l’arte di grandi parolieri come Vinicio Capossela, Piero Ciampi e Fabrizio De André, la narrativa di Ernest Hemingway e di John Steinbeck, la poetica di Charles Baudelaire, di Arthur Rimbaud e di Jaques Prévert, il pensiero filosofico di Apuleio e di Voltaire.
Nell’edizione 2020-2021 della trasmissione radiofonica Fabio e Ilaria hanno pensato di fare un passo ulteriore per celebrare il legame fra musica e letteratura e hanno lanciato il progetto Albero di Grafite. Si tratta di una mappa interattiva, unica e innovativa, da creare con il contributo degli amanti della musica rock. Per la rappresentazione grafica della mappa la scelta è ricaduta sull’albero, elemento vitale e dinamico danutrire” con le parole e con la musica. Sull’albero saranno rappresentati i nodi, veri e propri centri di energia costituiti dal binomio fra lo scrittore del racconto e l’artista rock al quale il racconto è ispirato; ciascun nodo sarà collocato sull’albero seguendo criteri di interconnessione fra i diversi generi e le diverse influenze musicali.
È possibile partecipare al progetto con un racconto, un testo creativo o un componimento poetico che non superi le 10.000 battute e che abbia un chiaro riferimento a una band, a un singolo cantante o a un brano musicale. L’indirizzo e-mail di riferimento è grafite.radioshow@gmail.com. La redazione di Grafite valuterà i lavori proposti e selezionerà quelli in linea con lo spirito del progetto pubblicandoli sul sito www.alberodigrafite.com. Spazio agli scrittori e ai loro testi sarà dato nelle puntate radiofoniche di Grafite, sulle pagine social della trasmissione e della webzine Colori Vivaci Magazine. Buon ascolto e buona scrittura e, viva la radio.

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