R.E.M.: “Nightswimming” (1992) – di Isabella Dilavello

C’è quella foto. Ci sei tu con i capelli lunghi, schiacciati sulla fronte, seduto di traverso sulla sella della Vespa. Ci sei tu che mi aspetti, la mano sul viso per proteggerti dalla macchina fotografica che ti puntavo addosso ogni volta che potevo. L’estate era verso il confine di settembre, la notte si faceva strada più velocemente. Ma il caldo resisteva, umido, colloso di moschini e zanzare. Mi hai detto “vieni, andiamo al lago”. La strada più lunga, come sempre, per sentire un po’ più a lungo i corpi vicini, carezzati dal vento nella corsa in Vespa, i miei capelli impigliati ai tuoi, dalle teste senza casco. La strada più lunga per arrivare al lago con il buio. Gli altri erano già lì, il vino bianco un po’ frizzantino dello zio di qualcuno già scorreva dai bicchieri alle labbra
Marco aveva già la chitarra tra le mani e Sandro sbuffava. Ma era caldo. Caldo anche lì nel bosco, vicino vicino al lago. Caldo nei pensieri che avrebbero voluto essere leggeri per statuto, perché era estate. Caldo nelle mani che tremavano di paura per una stagione a venire senza speranze o fatta di partenze oltre confine. Caldo nei sogni che si erano spezzati in una fabbrica andata a fuoco. Così caldo per tutti, oltre la colonnina di mercurio. Tu hai iniziato a spogliarti e nudo sei scivolato in acqua. Marco ha posato la chitarra e ti ha seguito. Ci siamo spogliati tutti. Essere nudi ci era sembrata la cosa migliore che potessimo fare. Essere nudi e felici senza filtri e morali di ordine pubblico, nudi di innocenza e bellezza, nudi ancora una volta contro la paura, nudi di speranze e di vittorie, nudi come il primo giorno del mondo e come l’ultimo. Nuotare di notte merita tranquillità. I grilli avevano preso il posto del battito del cuore. Al ritorno non trovavi più la camicia. Ti è sembrato un segno e da quella notte non ti ho visto più. È andato in India, raccontavano gli amici. Ma c’è quella foto. Ci sono ancora notti che si può nuotare… Nightswimming. Notti che non scendono e basta… Nightswimming, remembering that night…” Notti che ti investono di musica“Nightswimming, september coming soon”. Notti che ti investono di nudità e splendore con quella musica… Nightswimming dei R.E.M. da Automatic For The People” (Warner Bros records 1992).*

*I R.E.M., nel blu-ray contenuto nella ristampa per i 25 anni dell’album Automatic For The People”, hanno inserito la versione non censurata, colma di nudità e splendore, del video di Nightswimming. In un’epoca in cui i video di MTV erano (sono ancora) sessisti. Il regista Jem Cohen consegnò un piccolo gioiello in cui libertà e uguaglianza attraversavano ogni corpo offerto allo sguardo con innocenza: fu censurato dai canali musicali ed è impossibile non pensare, ancora una volta, come immagini sessiste e pornografiche che riempiono i video mai censurati, siano quindi adatti poiché più in linea con una visione commerciale del corpo, prodotto e tramite di vendita, mentre immagini di libertà e bellezza siano considerate sovversive poiché restituiscono pensiero. Sul canale YouTube Italia, tuttora non è possibile vederlo.

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