Quicksilver Messenger Service… la Leggenda – di Lino Gregari

La musica Rock è piena zeppa di storie che vale la pena raccontare.
Storie di grandi band, di grandi album e anche di grandi tragedie. La cultura Rock ha contribuito in modo incisivo a creare la coscienza popolare degli anni ’60 e ’70, tanto che ancora oggi, il retaggio di quella esperienza aleggia su di noi. Storie dicevamo, assolutamente da scoprire… poi ci sono le leggende.
Leggende fatte però di storie vere… che vanno oltre la storia e sono punti fermi dell’universo musicale conosciuto. Non riguardano necessariamente gruppi molto famosi, anzi, spesso ci parlano di fatti annidati in nicchie nascoste… ma hanno il fascino del tempo passato, delle cose perdute.
Una di queste leggende riguarda i Quicksilver Messenger Service, forse la meno considerata tra le band che hanno creato il mito della Bay Area. La loro è una vicenda davvero affascinante… fatta di grandi album, di grandi concerti… e anche di tutta una serie di peripezie che ne hanno fatto appunto una leggenda.
Il gruppo si forma a metà degli anni ’60, quando John Cipollina decide di riunire alcuni musicisti per accompagnare il folk singer Dino Valenti, personaggio decisamente eccentrico e variopinto.
Ma Dino è egocentrico, sempre impegnato a inseguire il proprio io e, tra l’altro, è in prigione a scontare una condanna per possesso di marjuana. Così la Band finisce per girare proponendo la sua personalissima rilettura di classici Blues e Rock. Erano solo cover ma fatte con una personalità del tutto particolare, dovuta alla perfetta alchimia scaturita naturalmente tra i vari musicisti. Sezione ritmica molto solida e chitarre che si integrano alla perfezione sferzando i brani con incredibile energia.
I Quicksilver Messenger Service furono dapprima un quintetto – all’epoca dei fatti sopra narrati – poi divennero un quartetto. Una formazione superba che pubblicò i primi due splendidi e imperdibili album, finendo poi per essere un sestetto, con l’ingresso di Nicky Hopkins e Dino ValentiMa torniamo a epoca precedente… alla Band che gira a proporre il suo particolarissimo sounduna miscela incontenibile di Rock, Psychedelia e BluesLa testimonianza migliore di questo periodo – quello con Jim Murray – è lo splendido doppio vinile che raccoglie il concerto del 5 novembre 1966, nel quale la band fa da apripista a Muddy Waters. La scaletta del concerto si basa su standard blues, con un paio di omaggi a Muddy e versioni primordiali di brani come “Pride of man”, “Acapulco Gold & Silver” e “Dino’s song”.
Jim Murray abbandonerà il gruppo prima della pubblicazione del primo album, lasciando di fatto la Band nelle mani della coppia Duncan/Frieberg che a livello compositivo saprà creare cose veramente eccellenti.
“Quicksilver” e “Happy Trails” sono album epocali che raccontano una storia musicale lisergica e incredibilmente creativa. Poi Verrà “Shady Grove”… altro album stupendo, inciso dal trio superstite
(nel frattempo Dino Valenti era uscito di prigione e si era portato via Duncan con l’idea di formare un duo Folk di nome Outlaws) a cui si aggiunge il grande Nicky Hopkins.
Poi Dino tornerà e alcune cose – anzi molte – cambieranno… ma di tutto questo riparleremo in altre occasioni. Nel frattempo vediamo il dettaglio di questo doppio album del 1966…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Disc 1

  1. DINO’S SONG
  2. HAIR LIKE SUNSHINE
  3. I HEAR YOU KNOCKIN’
  4. BABE I’M GONNA LEAVE YOU
  5. SMOKESTACK LIGHTNING
  6. IF YOU LIVE
  7. ALL NIGHT WORKER

Disc 2

  1. GOT MY MOJO WORKIN’
  2. YOU DON’T LOVE ME
  3. SUZY Q
  4. HOOCHIE COOCHIE MAN
  5. BABE I’M GONNA LEAVE YOU
  6. GOLD AND SILVER
  7. STAND BY ME
  8. PRIDE OF MAN

La band che salì sul palco quella sera era composta da:

John Cipollina (guitar),
Gary Duncan (guitar, vocals), David Freiberg (bass guitar, vocals and viola),
Greg Elmore (drums),
Jim Murray (vocals, guitar and harmonica)

Fu una serata memorabile…

QUICKILVER MESSENGER SERVICE
FILLMORE AUDITORIUM,
SAN FRANCISCO, CALIFORNIA, USA
NOVEMBER 5, 1966

quicksilver gregari

Un pensiero riguardo “Quicksilver Messenger Service… la Leggenda – di Lino Gregari

  • Febbraio 20, 2016 in 10:25 pm
    Permalink

    Furono la terza gamba della Bay Area dopo i Jefferson e i Grateful. Indimenticabili.

    Risposta

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