Quando la Musica parla… – di magar

Sono certo che ognuno di voi ha, ben celata dentro di sé, una sequenza di note legate a un momento importante della vita.
Anzi, a ben pensarci, ne avrete sicuramente più di una.
La Musica è questo in fondo, una emozione che si perpetua nel tempo, facendo da trait d’union fra ciò che eravamo e ciò che siamo diventati, legando la nostra esistenza con un filo che non ha interruzioni.
Tanta è la Musica che abbiamo ascoltato negli anni, ma quella che si è fermata dentro di noi, con il potere di alzare il livello di serotonina, in realtà non lo è.
Qualsiasi sia il tipo di suono che ha questo ascendente in voi, arriva dalla stessa fonte: Il desiderio che un artista ha, di condividere le proprie emozioni e il proprio pensiero.
Ciascuno a modo suo vuole comunicare con noi, utilizzando il linguaggio più universale che si conosca.

Esistono innumerevoli correnti musicali, abbiamo passato anni a etichettare e codificare i vari stili musicali, scordando che ogni genere musicale ha la stessa origine, e lo stesso fine.
Un esempio lampante può essere trovato nell’ormai lontano 1969, anno epocale che vide la fine di molte utopie e l’inizio di un periodo difficile. 
In quell’anno uscirono due album destinati a modificare, più che a scrivere la Storia del Rock.
Si tratta dell’europeo “In The Court Of The Crimson King”, dei King Crimson,
e dell’americano “Happy Trails” dei Quicksilver Messenger Service.
Da una parte il disco che viene universalmente riconosciuto come l’inizio dell’epopea Progressive, e dall’altra parte il nuovo corso lisergico e psichedelico del sound californiano.
Le delicate tessiture melodiche di Ian McDonald, sostenute dalla vena creativa di Robert Fripp, contrapposte alle tumultuose cavalcate chitarristiche del duo Cipollina&Duncan.
Due dischi che (lo avremmo capito con il passare del tempo) modificavano radicalmente il modo di fare e intendere musica. Il discorso musicale si evolveva, abbandonando lo strumento canzone, per abbracciarne uno più complesso, fatto di lunghi brani nei quali si lascia spazio alla creatività e alle emozioni.
Sono brani lunghi, dilatati, che si modificano a ogni ascolto, rivitalizzandosi continuamente, dandoci modo di scoprire sempre nuove sfaccettature, regalandoci una lettura nuova ad ogni ascolto.

Sicuramente sono molto distanti tra loro, dal punto di vista musicale ma non strutturale…
e in realtà hanno molte cose in comune.

Innanzitutto la voglia di sperimentare, di intraprendere una strada nuova pur non sapendo bene qual sia la destinazione. Sopratutto però hanno lo stesso tipo di anarchia che fa di loro due manifesti imprescindibili della cultura del Novecento. Dietro di loro si cela l’irrefrenabile desiderio di evolversi e di riscrivere il linguaggio musicale attraverso il libero sfogo di pulsioni sempre meno controllabili.
Percorsi musicali che si estendono seguendo sentieri diversi, ma per tutti coloro che, come noi Inesistenti, non sono legati alle banali classificazioni dettate dal mercato, rappresentano un lascito importante da gustare e divulgare.
Ascoltate i due album uno dopo l’altro, senza pregiudizi, e capirete…

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Quicksilver Messenger Service
“Happy Trails” (1969)
Lato A
Who Do You Love? – part 1 – 3:32 (Ellas McDaniel)
When Do You Love – 5:15 (Gary Duncan)
Where Do You Love – 6:07 (John Cipollina, Duncan, Greg Elmore, David Freiberg)
How Do You Love – 2:45 (Cipollina)
Which Do You Love – 1:49 (Freiberg)
Who Do You Love – part 2 – 5:51 (McDaniel)
Lato B
Mona – 7:01 (McDaniel)
Maiden of the Cancer Moon – 2:54 (Duncan)
Calvary – 13:31 (Duncan)
Happy Trails – 1:29 (Dale Evans)

Formazione
John Cipollina – chitarra
Gary Duncan – chitarra, voce
David Freiberg – basso, chitarra, voce
Greg Elmore – batteria, percussioni

King Crimson
“In The Court Of The Crimson King” (1969)
Lato A
21st Century Schizoid Man – 7:24
(testo: Peter Sinfield – musica: Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)

Mirrors
I Talk to the Wind – 6:05 (testo: Peter Sinfield – musica: Ian McDonald)
Epitaph – 8:47 (testo: Peter Sinfield – musica: Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake,
Michael Giles)
March for no Reason
Tomorrow and Tomorrow
Lato B
Moonchild – 12:12 (testo: Peter Sinfield – musica: Robert Fripp, Ian McDonald,
Greg Lake, Michael Giles)

The Dream
The Illusion
The Court of the Crimson King – 9:22 (testo: Peter Sinfield – musica: Ian McDonald)
The Return of the Fire Witch
The Dance of the Puppets

Formazione
Robert Fripp – chitarra
Ian McDonald – flauto, sassofono, clarinetto, vibrafono, tastiere, mellotron, canto
Greg Lake – basso, canto
Michael Giles – batteria, percussioni, canto
Peter Sinfield – testi

power of music magar

2 pensieri riguardo “Quando la Musica parla… – di magar

  • Dicembre 1, 2015 in 2:19 pm
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    Amo entrambi gli album. Sopratutto “In the Court…” Pezzi di vita. Neurini (i miei) contaminati e diventati queasi delle tracce musicali..

    Risposta
  • Dicembre 1, 2015 in 2:20 pm
    Permalink

    Amo entrambi gli album. Sopratutto “In the Court…” Pezzi di vita. Neuroni (i miei) contaminati e diventati quasi delle tracce musicali..

    Risposta

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