Quanah Parker:”Quanah” (2012) – di Luca Paoli

Nel 1981 il Progressive Rock è già morto e sepolto ma lo zoccolo duro dei fans resiste e vuole nuovo materiale da ascoltare. Le Band degli anni 70 hanno virato verso un Pop da classifica cercando di adeguarsi ai nuovi gusti e alle tendenze di mercato del periodo. Anche in Italia succede la stessa cosa: gruppi come Banco del Mutuo Soccorso e Premiata Forneria Marconi pubblicano album molto lontani dalle sonorità prog di pochi anni prima. In questo clima però si muovono nuove band che, emulando grandi gruppi come Genesis e Yes, propongono un sound aggiornato a strumenti e suoni del momento. Questo nuovo Movimento nasce in Inghilterra con i Marillion di Fish (che, incredibilmente, ha una voce molto simile a quella di Peter Gabriel) e si propaga per tutto il continente, Italia compresa. Tra i primi gruppi a riprendere e riproporre questo genere musicale (ribattezzato Neo prog) ci sono i veneti Quanah Parker, fondati dall’ottimo tastierista e compositore Riccardo Scivales. Questa prima avventura dura ben cinque anni, nei quali nessun album ufficiale viene editato, nonostante il plauso di stampa e pubblico. Negli anni che seguono Riccardo si dedica alla scrittura di libri di musica e di un centinaio di trascrizioni, composizioni originali ed arrangiamenti per pianoforte di Prog, Jazz e Latin che lo fanno conoscere anche negli Stati uniti. Docente presso il Dutars ed il Tars dell’università di Venezia tiene corsi sul Progressive Rock molto frequentati e di elevato spessore e, nel 2005 decide di dare una seconda possibilità alla Band, rifondata con nuovi musicisti come il chitarrista Giovanni Pirrotta, il batterista Paolo Ongaro, il bassista Giorgio Salvadego ed il cantante Andrea Cuzzolin. Negli anni poi si avvicendano vari musicisti ed in particolare la bravissima cantante Betty Montino, in formazione dal 2009 al 2018, e i bassisti Alberto Palù e Alessandro Simeoni. Il repertorio è un insieme di composizioni originali di Riccardo Scivales sommate a cover di Yes, Rick Wakeman, Genesis e Beatles. Nel 2012 i Quanah Parker realizzano finalmente il loro primo disco Intitolato “Quanah”, prodotto dal gruppo e da Alessandro Monti. L’album è interamente composto dal leader e si basa su dodici tracce scritte tra il 1981 ed il 2012. La formazione che lo incide, oltre a Scivales alle tastiere e pianoforte, comprende il chitarrista Giovanni Pirrotta, il bassiasta Giuseppe Di Stefano, il batterista Paolo Ongaro e la vocalist Betty Montino. Con la Formazione è da menzionare anche la ballerina e coreografa Valentina Papa, valore aggiunto alle loro esibizioni dal vivo. Tutti i brani meritano un applauso per la finezza compositiva di Riccardo, abile a creare il tappeto sonoro a tutte le tracce passando disinvoltamente da parti classiche a parti Jazz. La chitarra elettrica ha un impatto deciso sui brani, con partiture liriche ed ispirate, e la sezione ritmica è perfettamente coesa con il resto del gruppo e detta i tempi con precisione ed inventiva. Una menzione speciale merita sicuramente la voce che sa essere dolce anche avventurandosi in sentieri impensabili. Vi lasciamo scoprire da soli la qualità dei vari brani che compongono il lavoro: vi attende un insieme vario e ben equilibrato, in grado di farsi apprezzare in ogni composizione, che porta con se la voglia di riascoltare il tutto. Al disco è allegata una bonus track, un brano inciso nel 1984 dal titolo Sheen Menn che si amalgama perfettamente col resto del lavoro e che sembra scritta oggi. Un applauso a questo Gruppo che ha saputo produrre un esordio molto maturo, professionale ed estremamente godibile. Consigliatissimo.

Distribuito da G.T. Music Distribution.
Track list: 1) PeChant Of The Sea-Horse. 2) No Time For Fears. 3) Quanah Parker.
4) Sailor Song. 5) Flight. 6) The Garden Awakes. 7) After The Rain. 8) Asleep.
9) Silly Fairy Tales. 10) People In Sorrow. 11) The Limit Of The Sky.
Bonus Track: 12) Sheen Menn.

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