Premiata Forneria Marconi: “Photos of Ghosts” (1973) – di Alessandro Freschi

Peter John Sinfield, ha firmato tra il 1969 ed il 1971 le liriche dei primi quattro capolavori dei King Crimson ed appena prodotto il debut-act di un promettente combo glam londinese (i Roxy Music di Bryan Ferry) quando, su suggerimento di Greg Lake, viene invitato a dedicare le proprie attenzioni ad una band italiana dal moniker quanto meno bizzarro, a sua detta foneticamente alquanto contorto. Il bassista dei celeberrimi ELP è rimasto estasiato dall’esibizione live di un giovane quintetto al PalaEur di Roma (Dicembre 1972), tanto da pensare di arruolarlo nella scuderia discografica di sua proprietà, la Manticore Records, con l’intento di distribuirne i progetti oltremanica. Ha per questo prospettato all’amico di 21st Century Schizoid Man di lavorare in prima persona alla rivisitazione in lingua anglofona di alcuni dei brani più significativi della produzione di questa formazione che ha raggiunto la cima delle classifiche di vendita nazionali con i due album d’esordio del 1972“Storia di un Minuto” e “Per un amico”. È così che prende forma il debutto internazionale di una delle compagini per eccellenza del rock tricolore, quella dalla chilometrica sigla presa in prestito da una forneria della provincia bresciana: la Premiata Forneria Marconi“Photos of Ghosts” (1973) rappresenta a tutti gli effetti il primo tentativo di esportazione di “progressivo italiano” oltre confine, esperimento ripetuto con fortune alterne da altri prestigiosi esponenti di genere quali il Banco del Mutuo Soccorso (con la stessa label Manticore per “Banco IV” del 1975 e “As in a Last Supper” del 1976) e Le Orme (il discutibile “Felona e Sorona” del 1973 e “Secret Truths” mai ufficialmente distribuito).
Registrato tra gli Studi Fonorana di Milano e i Command Studios londinesi, il terzo album in studio della Premiata Forneria Marconi viene distribuito in Italia nell’ottobre del 1973 dalla Numero Uno, etichetta del gruppo RCA con a capo lo storico paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol. Sinfield colora con nuove suggestioni narrative quasi interamente “Per un Amico” (ad eccezione de Il Banchetto riproposto in versione originale) più una quinta traccia estratta da “Storia di un minuto” (E’ Festa); un inedito completamente strumentale di Premoli completa la scaletta (Old River). Lo stile dell’artista londinese criptico e ricercato, prevalentemente ispirato dai riferimenti letterari di casa (Shakespeare e Shelley), ben si impasta con le sonorità di un album che incarna a tutto tondo gli stilemi caratteristici del prog britannico, contornato da flauti e mellotron, ripetuti cambi di tempo e maliosa commistione tra partiture classiche, rock e folk. Le cinque composizioni, già eccelse nelle versioni originali, acquisiscono un tocco di internazionalità facendo si che “Photos of Ghosts” non sfiguri al cospetto di importanti opere dell’epoca. La tecnica dei componenti della band è decisamente sopraffina, palese frutto di un ragguardevole background che nel corso degli anni li ha fatti apprezzare come abili session men in studio di registrazione (De Andrè, Mina e Battisti). Flavio Premoli imperversa con ogni genere di tastiera e canta alternandosi con Franco Mussida, virtuoso della sei corde acustica ed elettrica. La sezione ritmica composta dal bassista Giorgio “Fico” Piazza e dal batterista Franz Di Cioccio detta i tempi (spesso dispari) ed il geniale Mauro Pagani si diletta nel creare atmosfere oniriche e sognanti con il suo flauto ed il violino. Così, mentre Geranio diventa Promenade the Puzzle, Appena un Po’ si trasforma in River of Life ed esplode la contagiosa energia della tarantella-rock Celebration (nuova versione reincisa di E’ Festa), la Premiata Forneria Marconi cambia i suoi dati anagrafici in PFM per mano di Sinfield ed inizia a raccogliere apprezzamenti in terra d’Albione. Il tour promozionale prende il via il 1° Luglio 1973 da Zurigo con Mel Collins, già fiatista dei King Crimson, aggregato come sesto elemento in line-up. Dopo aver toccato nell’ordine Francoforte, Parigi, Madrid, Barcellona ed Amsterdam la Band prende parte il 26 Agosto al prestigioso Reading Festival nella stessa giornata in cui si esibiscono sul palco i leggendari Genesis di Gabriel ed i transalpini Magma. L’evento si rivela una vetrina d’eccezione tanto che le “foto degli spettri” entrano nelle classifiche discografiche inglesi e, addirittura, raggiungono la posizione 180 di Billboard, preannunciando il futuro a “stelle e strisce” della Premiata Forneria Marconi appostato dietro l’angolo.

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